Cina

Articolo in evidenza

  • Chunyun: la corsa (a ostacoli) ai treni per il Capodanno lunare

    In pieno svolgimento l'esodo di massa per le vacanze che riuniscono le famiglie cinesi: quest'anno prevista la cifra record di 9,5 miliardi di spostamenti, di cui 540 milioni attraverso le linee ferroviarie. Biglietti introvabili per le tratte più trafficate nelle giornate chiave e Pechino cerca di arginare il proliferare di agenzie che speculano sullo squilibrio tra domanda e offerta.

  • ‘Chiese un bombardamento nucleare’. La menzogna (con la condanna) su Jimmy Lai

    In tutti i racconti dei media ufficiali di Pechino sulla sentenza a 20 anni di carcere pronunciata il 9 febbraio per l’imprenditore di Hong Kong viene volontariamente travisata un’intervista pubblica del 2019. Per giustificare la pena durissima con parole che il fondatore dell’Apple Daily non ha mai detto. Tacendo invece quanto quel giorno disse sul legame tra la sua fede cristiana e la battaglia per la libertà e la giustizia.

  • Jimmy Lai condannato a 20 anni. P. Mella: ‘Ma la gente di Hong Kong è con lui’

    Dopo cinque anni la quantificazione della pena ha chiuso il processo simbolo intentato in base alla Legge sulla sicurezza nazionale. Il fondatore dell’Apple Daily alla sbarra per cospirazione e sedizione. Il governatore Lee plaude per una sentenza “severa” che è di “sollievo per tutti”. In aula, con la moglie, anche il card. Zen. Condanne anche per altri otto imputati. Ora l'attenzione si sposta sul processo a Chow Hang-tung, Lee Cheuk-yan e Albert Ho.

  • Pechino e la trappola dell'esportazione permanente

    Nonostante la guerra sui dazi nel 2025 la Cina ha sfondato il tetto dei 1000 miliardi di dollari nel suo surplus commerciale, il cui 45% è generato oggi nel Sud-est asiatico, in Africa e in America Latina. Questa ricchezza non diventa però volano per i consumi interni, perché il calo dei prezzi alla produzione in nome della competitività comprime anche salari e redditi. Un nodo che il nuovo Piano quinquennale in arrivo a marzo non sembra destinato ad affrontare davvero.

  • Quattro anni dopo Pechino le ambizioni della Cina su Milano-Cortina 2026

    Alle Olimpiadi invernali che si aprono domani la squadra cinese arriva con una delegazione record e la volontà di confermare il rango di nuova potenza tra le discipline della neve guadagnata nel 2022 con i Giochi di Xi Jinping. Donne più degli uomini tra gli atleti. Gli sport invernali (in grande crescita) proposti anche come modello di sinicizzazione tra le minoranze.

  • Le terre uzbeke consegnate ai cinesi

    La Cina è il principale investitore straniero in Uzbekistan, con grandi flussi di capitale in arrivo per nuovi progetti, ma la presenza sempre più estesa dei cinesi sta suscitando grandi preoccupazioni tra gli agricoltori. I dati dell’Istituto nazionale di statistica dell’Uzbekistan l’anno scorso contavano 17.900 aziende agricole con partecipazione straniera, delle quali quasi 7 mila con capitale cinese

  • Pregabalin: il nuovo volto delle dipendenze in Cina

    Prescritto dai medici contro i disturbi d'ansia il farmaco sta suscitando tra i medici domande per i casi sempre più frequenti d'abuso. A "promuoverlo" sarebbero forum e chat private dove verrebbe presentato come un'alternativa "più sicura" rispetto ad altre oggi più controllate. Il problema delle poche risposte al disagio psicologico dei giovani accresciuto dallo stigma che tuttora scoraggia dal chiedere aiuto.

  • Phnom Penh ratifica il trattato sul diritto del mare (pensando a Bangkok)

    Il voto per l'adesione all'Unclos arriva dopo quarant'anni di rinvii e guarda a un nuovo fronte con la Thailandia riguardo ai giacimenti contesi al largo dell'isola di Koh Kood. Nel 2001 Thaksin Shinawatra aveva firmato un accordo con Hun Sen per uno sfruttamento comune mai realizzato e oggi contestato a Bangkok. L'intereccio con l'arbitrato del 2016 sulla "linea dei nove tratti" attraverso cui Pechino rivendica ampie aree del Mar Cinese Meridionale.

  • Onu denuncia lavoro forzato contro uiguri e tibetani come crimine contro l’umanità

    Gli esperti delle Nazioni Unite hanno parlato di un modello persistente di lavoro forzato imposto dallo Stato cinese a danno di uiguri, tibetani, kazaki e kirghisi nello Xinjiang e in altre province. Sotto la copertura di programmi di “alleviamento della povertà”, milioni di persone sarebbero coinvolte in trasferimenti coercitivi, con gravi conseguenze su diritti fondamentali, identità culturale e libertà religiose. Pechino ha respinto le accuse definendole infondate.

  • La corsa a ostacoli delle giornaliste cinesi

    Anche le organizzazioni femministe sono da tempo nel mirino della stretta di Pechino. Così le opportunità offerte dalle redazioni tradizionali si sono drasticamente ridotte per le donne, mentre gli spazi alternativi online restano esposti a una pressione costante. I casi di Haze Fan, assistente di redazione per Bloomberg a Pecino, e di Zhang Zhan, la blogger che raccontò il Covid a Wuhan di nuovo incarcerata.

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