Cina

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  • Card. Gracias, dolore e angoscia per l'ordinazione illecita di Harbin

    Il segretario generale della Federazione della conferenza dei vescovi asiatici rileva che "il Santo Padre non ha mai interferito nelle questioni interne del governo" e che "Il governo cinese dovrebbe astenersi dall'interferire nei campi pastorali e spirituali, con la nomina di vescovi illeciti e dovrebbe consentire alla Chiesa di operare con indipendenza e libertà". La libertà di religione, "importante in tutto il mondo, è fondamentale per lo sviluppo integrale di un Paese e della popolazione".

  • Censura 2.0: il governo cinese vuole bloccare anche i video online

    Gli Uffici governativi che regolano la censura su internet impongono ai provider che operano nel Paese di vedere, prima della pubblicazione, ogni singolo video postato dagli utenti e di censurare i contenuti “violenti o pornografici”. E la televisione di Stato, in ossequio alle nuove regole, cancella la parte bassa del David di Michelangelo presentando una mostra sul Rinascimento italiano.

  • Il card. Zen e i cattolici di Hong Kong marciano contro le violazioni della libertà religiosa in Cina

    La protesta si è tenuta davanti all'ufficio del governo centrale di Hong Kong. Richiesto il rilascio di mons. Ma Daqin, vescovo ausiliare di Shanghai e di tutti cattolici cinesi. Ordinato lo scorso 7 luglio, il prelato è rinchiuso da giorni nel seminario di Sheshan per le sue dimissioni dall'Associazione Patriottica. Pechino censura tutti i siti internet con notizie inerenti al caso di mons. Ma.

  • La vendetta dell'Associazione patriottica: mons. Ma Daqin sotto indagine

    Il sito ufficiale del Consiglio ha pubblicato oggi una nota, controfirmata dall’Associazione patriottica, accusando il vescovo di aver violato "in modo grave" il regolamento sulle ordinazioni episcopali. Ad Harbin, fonti di AsiaNews denunciano “difficoltà” per due sacerdoti della Chiesa ufficiale che si erano opposti all’ordinazione del 6 luglio scorso.

  • Harbin, l'Associazione Patriottica, "il Vaticano non favorisce l'unità della Chiesa"

    Il comunicato è stato firmato da AP e Consiglio dei vescovi cinesi. In esso non si menziona mai la parola "scomunica" nei confronti di p. Fusheng nominato vescovo di Harbin senza il benestare del Papa. Per l'AP il documento vaticano non favorisce l'unità, la comunione e il sano sviluppo della Chiesa in Cina. Fonti locali denunciano l'utilizzo di toni pretestuosi e fuorvianti per ingannare i cattolici della Chiesa ufficiale.

  • Un calcio all'Associazione patriottica: il vescovo di Shanghai profeta ed eroe

    Mons. Ma Daqin, che ha rifiutato l'imposizione delle mani da un vescovo scomunicato e si è dimesso dall'Associazione patriottica rivendica la libertà religiosa che la costituzione cinese garantisce, ma i regolamenti sulle religioni la tradiscono. Il rifiuto dell'Associazione patriottica ha motivi teologici (l'Ap è "incompatibile con la dottrina cattolica"), ma anche pastorali e sociali. Per mesi i pastori sono tenuti lontano dalle loro diocesi, portati a banchettare a spese del governo, mentre i loro fedeli devono combattere con la povertà. I vescovi "opportunisti" come sale scipito. Il valore dei fedeli laici per la riconciliazione con il papa.

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