Cooperazione e nucleare nei colloqui fra Lee Myung-bak e la delegazione di Pyongyang

il presidente sud-coreano ha incontrato gli inviati del Nord a Seoul per partecipare ai funerali dell’ex-presidente Kim Dae-jung. In un messaggio verbale riferito dai funzionari nord-coreani, Kim Jong-il propone un terzo vertice inter-coreano. Lee conferma la posizione del Sud: aiuti e cooperazione, condizionati all’interruzione del programma nucleare.

Seoul (AsiaNews/Agenzie) – Gli sviluppi futuri nelle relazioni fra le due Coree, segnati da mesi di tensioni; l’interruzione del programma nucleare di Pyongyang, in cambio di consistenti aiuti da Seoul e dalla comunità internazionale. Sono i temi al centro dei colloqui fra Lee Myung-bak e la delegazione nord-coreana, il primo in assoluto dall’elezione nel febbraio 2008 del presidente sud-coreano, avvenuto ieri alla Blue House, la residenza del Capo di Stato.

 

Il summit è iniziato alle 9 del mattino ed è durato una trentina di minuti. Lee ha ricevuto nel suo ufficio Kim Ki-nam, segretario del Partito dei lavoratori nord-coreano (Wpk) e gli altri membri della delegazione in visita a Seoul per partecipare ai funerali dell’ex-presidente Kim Dae-jung, scomparso il 18 agosto scorso.

 

Lee Dong-kwan, portavoce del presidente sud-coreano, sottolinea che la delegazione nord-coreana ha riferito un messaggio verbale di Kim Jong-il, nel quale il “Caro leader” auspica un “miglioramento nelle relazioni e nella cooperazione fra le due Coree”. Il presidente sud-coreano, di contro, ha ribadito l’approccio verso il Nord, rinnovando la disponibilità a concedere “aiuti e programmi comuni di sviluppo in cambio dell’interruzione del programma nucleare”.

 

L’ufficio della presidenza sud-coreana non ha voluto rivelare nei dettagli il contenuto del messaggio di Kim Jong-il, sottolineando che esso ha risvolti particolarmente “sensibili”. Fonti del quotidiano sud-coreano JoongAng Ilbo rivelano che il “Caro leader” vorrebbe organizzare un vertice con il presidente sud-coreano Lee Myung-bak. Un terzo summit intercoreano – spiega la fonte anonima – sarebbe “necessario” per affrontare e risolvere “i problemi fra le due Coree”.

 

Lee Myung-bak ha concluso l’incontro ringraziando la delegazione nord-coreana per aver partecipato ai funerali di Stato di Kim Dae-jung, artefice della politica di distensione verso Pyongyang. “Non c’è nulla che non possa essere risolto – ha concluso il presidente Lee – se Sud e Nord Corea danno vita a un dialogo sincero e cordiale”.

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