Kim in Russia, per Mosca un’occasione economica e diplomatica

Secondo analisti russi, il Cremlino vuole essere partner neutrale nel progetto di un gasdotto congiunto Seoul-Pyongyang e facilitare l’apertura del regime. Attesa per l’incontro tra il ‘Caro leader’ e Medvedev.

di Nina Achmatova

Mosca (AsiaNews) – La visita del ‘Caro leader’ Kim Jong-il in Russia - dove è arrivato lo scorso 20 agosto - potrebbe essere sfruttata dal Cremlino non solo per chiudere accordi economici ma anche per proporsi come mediatore neutrale tra Seoul e Pyongyang. È questa l’interpretazione di alcuni autorevoli quotidiani russi del primo viaggio in nove anni del leader nordcoreano nella Federazione.

Il treno super blindato di Kim, che non ama volare per questioni di sicurezza, si è fermato sabato a Kashan, città dell'estremo oriente russo, prima tappa del viaggio che, secondo l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap, durerà circa una settimana.

Sulla visita vige il massimo riserbo e anche gli spostamenti del Caro leader sono comunicati con scarso anticipo. Quel che è certo è che tra il 23 e il 24 agosto incontrerà il presidente russo Dmitri Medvedev, come riferito dall’ufficio stampa del capo di Stato. Il faccia a faccia si svolgerà, con ogni probabilità, a Ulan Ude, in Siberia. Prima di raggiungere la capitale della provincia buddista di Buratia, Kim potrebbe fermarsi a Skovorodino, come riferiscono fonti della Yonhap. La città è il punto di partenza della nuova pipeline che collegherà la Siberia orientale alla Cina e secondo i commentatori, uno sosta del ‘caro leader’ qui sarebbe legata alla proposta russa di fornire energia alla penisola coreana.

Al centro dell’incontro tra Kim e Medvedev potrebbe esserci la costruzione di una pipeline destinata a rifornire di gas naturale russo entrambe le Coree. Seoul e Mosca chiedono a Pyongyang di permettere il passaggio del gasdotto sul suo territorio. Dal canto suo il regime chiede aiuti economici in un momento definito dagli analisti di “grave crisi”, acuita dal rischio di nuove carestie che incombe sul Paese. La Russia ha già annunciato il 19 agosto l’avvio di un programma di assistenza alimentare che prevede l’invio di 50mila tonnellate di grano. 

Secondo Associated Press, dal gasdotto la Corea del Nord potrebbe ricavare 100 milioni di dollari l’anno, ma i negoziati faticano a procedere a causa dell’empasse in cui versano i colloqui sul programma nucleare. Proprio in veste di partner neutrale in un progetto economico che coinvolge entrambe le Coree, il Cremlino – sostengono i quotidiani Gazeta.ru e Kommersant – mira ad accelerare il processo di apertura della blindata Corea del Nord e a proporsi come paciere nell’annoso conflitto lungo il 38° parallelo. Un ruolo che la diplomazia russa ha cercato di ritagliarsi in più angoli del mondo - dalla Libia, al Medio Oriente – nel tentativo di accrescere il suo peso politico sullo scacchiere internazionale.

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