Seoul (AsiaNews) - I rappresentanti delle due Coree hanno tenuto ieri un incontro – propiziato dalla Croce Rossa – per trovare un accordo su una nuova tornata di riunioni temporanee tra le famiglie divise dalla Guerra di Corea (1950-53). L’incontro ha avuto esito positivo, ma i due governi hanno posticipato al prossimo 24 settembre una decisione conclusiva.
Secondo quanto riferito a Seoul dal portavoce del ministero per l’Unificazione Chun Hae-sung, durante il colloquio di ieri - tenutosi nella città di frontiera di Kaesong - Pyongyang ha proposto di organizzare l’evento umanitario per un centinaio di famiglie per ciascun Paese tra il 21 e il 27 ottobre, nella cornice del resort turistico del monte Kumgang, in Corea del Nord.
“Abbiamo proposto al Nord di organizzare regolarmente questi incontri e di permettere la partecipazione a molte più persone rispetto al passato”, ha spiegato Chun, secondo cui Seoul ha proposto date anticipate per l'evento, tra il 19 e il 24 ottobre, ricevendo però una risposta non del tutto positiva.
Il piano “lascia ancora aperti alcuni aspetti che saranno trattati venerdì prossimo”, ha detto il capo delegazione di Seoul, Kim Eyi-do. I ricongiungimenti tra le famiglie divise dalla guerra di Corea, organizzati sotto l’egida della Croce Rossa, furono inaugurati nel 2000 dopo lo storico vertice tra le due Coree, tenutosi a Pyongyang tra l’allora presidente sudcoreano Kim Dae-jung e il leader nordcoreano Kim Jong-il.
Gli incontri, dopo una pausa di due anni seguita all’elezione a presidente sudcoreano del conservatore Lee Myung-bak, sono stati ripristinati nel settembre dello scorso anno.
















