Seoul (AsiaNews) - Dal 2 al 6 agosto la Sogang University di Seoul ospita il primo Colloquio internazionale sul dialogo tra cristianesimo e confucianesimo, promosso dal Dicastero per il Dialogo interreligioso in collaborazione con la Conferenza episcopale cattolica della Corea (CBCK), la Sungkyunkwan (성균관), l'Accademia confuciana della Corea, e la Sogang University. L'incontro segna una nuova tappa nel cammino di dialogo tra la Chiesa cattolica e il mondo confuciano e sarà anche l'occasione per la presentazione ufficiale della Guida al Dialogo Cristiano-Confuciano, elaborata da un gruppo internazionale di esperti dopo anni di studio e confronto.
Il tema del Colloquio – “Nuovo Cielo, Nuova Terra e Datong (大同), la Grande Armonia, in dialogo: il contributo del cristianesimo e del confucianesimo a una società ideale” - pone al centro due grandi ideali che, pur appartenendo a tradizioni differenti, condividono la ricerca di una società fondata sulla dignità della persona, sulla giustizia e sul bene comune.
La riflessione prenderà le mosse dalla visione cristiana del “Nuovo Cielo e della Nuova Terra”, descritta nell'Apocalisse come il compimento del progetto salvifico di Dio. Una prospettiva che annuncia la piena riconciliazione dell'umanità con Dio, con il prossimo e con il creato e che, già nel presente, ispira l'impegno dei cristiani nella costruzione di una società più fraterna e solidale.
A questa visione si affianca l'ideale confuciano del Datong («Grande Armonia»), delineato nel Libro dei Riti. Esso descrive una comunità nella quale il bene comune prevale sugli interessi individuali, i governanti esercitano il loro compito con sapienza e rettitudine e la pace sociale nasce dalla formazione morale delle persone e dalla pratica delle virtù della benevolenza, della giustizia e del rispetto reciproco.
Pur muovendosi da prospettive diverse - escatologica quella cristiana, etico-politica quella confuciana - entrambe le tradizioni riconoscono il valore della formazione della persona, della responsabilità verso la comunità e della ricerca di un ordine sociale fondato sulla giustizia e sulla pace.
Il Colloquio riunirà teologi, filosofi, studiosi delle religioni e specialisti di studi confuciani provenienti da diversi Paesi, insieme a vescovi, rappresentanti ecclesiali e operatori del dialogo interreligioso. I lavori affronteranno questioni di grande attualità, quali la fraternità universale, la leadership ispirata alla virtù, il governo orientato al bene comune, la responsabilità ecologica e la formazione morale delle nuove generazioni.
In un tempo segnato da conflitti, frammentazione sociale e crisi ambientale, l'iniziativa testimonia l'impegno della Santa Sede nel promuovere un dialogo che non si limita alla conoscenza reciproca, ma cerca di individuare, nel patrimonio spirituale e sapienziale delle diverse tradizioni religiose, risorse condivise per costruire una cultura dell'incontro, della pace e della cura della casa comune.
Tra i relatori figurano il card. George Jacob Koovakad, prefetto del Dicastero per il Dialogo interreligioso e il segretario mons. Indunil Janakaratne Kodithuwakku Kankanamalage, insieme a religiosi, monaci e studiosi di teologia, filosofia, scienze delle religioni e confucianesimo provenienti da dodici Paesi, tra cui Cambogia, Cina, Hong Kong, Indonesia e Stati Uniti, insieme a esperti e operatori impegnati nella promozione del dialogo interreligioso e interculturale.
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