Un anno alla Gmg di Seoul 2027: presentato l'inno ufficiale

“Confidite, Ego Vici Mundum” è il titolo del brano selezionato tra 434 proposte; il compositore è il giovane coreano Francis Jiyoon Kim. Lanciata anche la campagna globale di piantumazione “Breath of Life”. Comitato Organizzatore: passati da fase preparatoria a attuazione. L'invito ai giovani a vivere un "pellegrinaggio spirituale".

Seoul (AsiaNews) - “Confidite, Ego Vici Mundum”. È il titolo in latino dell’inno ufficiale della Giornata Mondiale della Gioventù di Seoul 2027, rilasciato oggi dal Comitato Organizzatore Locale, a un anno esatto dal raduno (3-8 agosto 2027). Richiama il tema della seconda Gmg in Asia, dopo Manila 1995: “Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!” (Gv 16, 33). L’evento chiamerà nella capitale della Corea del Sud centinaia di migliaia di giovani cattolici da tutto il mondo. E sarà la prima Gmg di sempre - dall’intuizione di San Giovanni Paolo II degli anni '80 - in un Paese in cui il cristianesimo è una fede minoritaria.

L’inno è stato presentato in diretta mondiale (qui il link alla première). Subito dopo, nel canale ufficiale della Gmg di Seoul 2027 sono state pubblicate la versione pop e la versione classica, che hanno già ricevuto molti apprezzamenti virtuali. “Evviva la Gmg!”, “Una musica che permette di sentire la consolazione di Dio”, “Ci vediamo a Seoul!”, recitano solo alcuni dei commenti lasciati ai video YouTube. 

Il brano “Confidite, Ego Vici Mundum” è stato selezionato tra 434 proposte, di cui 294 provenienti da diversi Paesi oltre la Corea del Sud. Tramite un concorso aperto a chiunque, senza restrizioni di nazionalità o luogo di residenza, che ha accolto le candidature fino a novembre 2025. L’inno vincitore è stato realizzato dal giovane compositore coreano Francis Jiyoon Kim. E - come accadde per tutti gli inni che hanno accompagnato le scorse Gmg - si propone di diventare un’espressione di fede per i giovani e un simbolo distintivo. 

Al conto alla rovescia di 365 giorni si è arrivati con un percorso di almeno due anni. Con 378 persone volontarie che da gennaio 2024 si sono unite al Comitato Organizzatore Locale. Vivendo anzitutto una formazione di base ispirata alla esortazione apostolica Christus Vivit di papa Francesco dedicata ai giovani. Svolgono servizio in circa 30 team di volontariato, occupandosi della cura di eventi, formazione volontari, logistica, spiritualità e comunicazione. Vivendo una formazione continua, in attesa di altri volontari - internazionali e non - dediti all’accoglienza, le cui iscrizioni apriranno il prossimo ottobre, insieme a quelle per i partecipanti.

A un anno di distanza dal grande evento, il Comitato Organizzatore Locale evidenzia il passaggio da una fase preparatoria e una fase di attuazione, in tutti i settori: cooperazione, servizi per i pellegrini, alloggi, trasporti, sicurezza, assistenza medica e comunicazioni. E in un comunicato rilasciato per l’occasione, invita tutti i giovani del mondo a partecipare al percorso, svolgendo un "pellegrinaggio spirituale" e scoprendo le tappe importanti del cammino verso Seoul.

Oggi, insieme alla presentazione dell’inno ufficiale, è stata lanciata la Campagna globale di piantumazione di alberi “Breath of Life”. Con l’obiettivo di spronare i giovani a piantare alberi nei propri Paesi, condividendo l’azione online. È ispirata alla lettera enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco, sulla cura del Creato. E segue quanto fatto in Portogallo alla Gmg del 2023. Mira a coinvolgere i pellegrini in azioni ecologiche concrete, a ridurre l’impronta di carbonio lasciata dalla loro partecipazione e a creare un’eredità che vada oltre il 2027. Si basa su un’iniziativa locale avviata nel 2025, in collaborazione con il Servizio Forestale Coreano e il Governo Metropolitano di Seoul.

Quelli vissuti tra un anno a Seoul saranno intensi giorni di fede, condivisione e futuro. Prima della settimana a Seoul (3-8 agosto 2027) i partecipanti vivranno le “Giornate nelle diocesi”, dal 29 luglio al 2 agosto. Saranno accolti in 15 diocesi della Corea del Sud, dove alloggeranno presso comunità locali e vivranno in prima persona la fede e la cultura della Chiesa coreana. Di recente, Paul Kyung Sang Lee, vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Seoul e coordinatore generale della Gmg 2027 ha parlato dello spirito di ospitalità “innato” dei coreani. “Ci sentiamo meglio quando accogliamo”, ha affermato.

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