Città del Vaticano (AsiaNews) – Gli effetti della crisi economica mondiale, soprattutto sui Paesi più poveri, e la situazione politica e sociale nella penisola coreana sono stati al centro dei “cordiali colloqui” avuti dal presidente della Corea del Sud, Lee Myung Bak, in Vaticano, dove è stato ricevuto dal Papa e dal cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone.
“Sul piano bilaterale – informa un comunicato della Santa Sede - sono state evocate le buone relazioni esistenti tra la Repubblica di Corea e la Santa Sede, nonché il dialogo ecumenico e interreligioso e la cooperazione tra la Chiesa e lo Stato in campo educativo e sociale”.
E’ durato quasi mezz’ora il colloquio privato tra Benedetto XVI e il presidente della Corea del Sud, che è cristiano protestante. Lee era accompagnato dalla moglie, vestita di bianco, - poco consono al protocollo vaticano, che lo consente alle regine cattoliche, mentre prevede abiti neri per le altre donne - che nel suo Paese è il colore che simboleggia la pace
Al termine dell’incontro privato, nella biblioteca papale, Lee ha presentato a Benedetto XVI sua moglie e il suo seguito. Al momento dello scambio dei doni, il Papa ha regalato a Lee un portachiavi, l'enciclica Caritas in veritate, autografa, le medaglie del pontificato e una litografia del '600 raffigurante San Pietro. Il presidente coreano ha ricambiato con due foto giganti: una raffiguranti i funerali del cardinale Kim, scomparso lo scorso febbraio, e compagno di studi di Joseph Ratzinger in Germania; e una realizzata da un famoso fotografo coreano raffigurante un monaco in preghiera.
Quella di oggi è stata la prima visita di Lee Myung-Bak a Benedetto XVI, la terza di un presidente coreano a un papa.
In precedenza, Benedetto XVI aveva ricevuto il premier australiano Kevin Rudd. Questi gli ha portato in dono un contenitore in legno con sei bottiglie di vino rosé tipico australiano e un libro con le scuse del governo agli aborigeni. Benedetto XVI ha ricambiato consegnando la copia autografa dell'enciclica Caritas in Veritate e un cofanetto contenente una penna raffigurante le colonne del Bernini. Rudd ha detto di aver già cominciato a leggere l'enciclica.
“Nel corso dei cordiali colloqui – riferisce una nota vaticana - sono stati ricordati il viaggio del Santo Padre a Sydney, nel luglio 2008, per la Giornata Mondiale della Gioventù e l’ottimo spirito di collaborazione tra le Autorità ecclesiastiche e civili che ne ha caratterizzato l’organizzazione. Ci si è inoltre soffermati sull’attuale situazione internazionale e regionale, con riferimento sia al rispetto della libertà religiosa sia alle problematiche ambientali”.
Benedetto XVI - hanno riferito i giornalisti presenti agli incontri - è apparso in grande forma e di ottimo umore.
















