Vescovi coreani: "Con l'amore che Dio ci ha concesso, viviamo insieme ai disabili"

In occasione della 26esima Giornata nazionale del malato, i presuli coreani scrivono: "Non sono i problemi fisici, ma l'indifferenza sociale ed il pregiudizio i veri ostacoli per i malati".

Seoul (AsiaNews/Cbck) – Il rispetto, l'amore e la comprensione per i disabili sono al centro del messaggio pubblicato il 20 aprile dalla Conferenza episcopale coreana in occasione della 26esima Giornata nazionale del malato.

Il messaggio è stato scritto da mons. Lucas Kim Woon-hoe, vicario episcopale per l'apostolato del ministero sociale dell'arcidiocesi di Seoul, che lo ha intitolato "Qualunque cosa facciate, fate tutto per la gloria di Dio".

"Non sono i problemi fisici – scrive mons. Kim – ma l'indifferenza sociale ed il pregiudizio i veri ostacoli per i disabili". Il presule chiede "a tutti i fedeli" di compiere sforzi "per promuovere il benessere dei disabili" con le armi "della fede e della speranza, seguendo il Cristo risorto che ha trionfato sulla croce: un gesto compito non solo per la gloria di Dio, ma anche per la nostra salvezza".

Il vescovo chiede poi a tutti di "rispettare la personalità e l'individualità di ogni disabile" ed aggiunge: "Oltre a condividere i nostri sentimenti, lasciate che si possa vivere insieme usando al meglio le nostre capacità, il nostro tempo e l'amore che Dio ci ha concesso".

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