Tokyo (AsiaNews) - La popolazione giapponese registra da tempo un tasso di natalità in continua regressione, specchio di un calo demografico generalizzato che preoccupa anche i vertici governativi che studiano sostegni alle famiglie, con una significativa eccezione: i dati aggiornati mostrano infatti l’aumento, per la prima volta negli ultimi 10 anni, del numero di bambini nati a Tokyo. La capitale mostra dunque una inversione di tendenza, al netto del contributo fornito dall’immigrazione che però non si traduce in reale cambiamento. E per favorire gli incontri fra cittadini interessati al matrimonio e alla genitorialità, gli amministratori ricorrono (anche) all’intelligenza artificiale.
Secondo i dati preliminari delle statistiche demografiche per il 2025, il numero di bambini nati in Giappone da genitori giapponesi è stato pari a 671.236, in calo per il decimo anno consecutivo rispetto al 2024. Al contrario, a Tokyo si è osservato un incremento di 857 unità, portando il totale a 85.064. Nella capitale il tasso di fecondità totale - che indica il numero medio di figli che una donna mette al mondo nel corso della propria vita - era sceso sotto la soglia di 1 nel 2023, per la prima volta tra le prefetture giapponesi, attestandosi poi su un valore di 0,96 nel 2024 e nel 2025: si tratta del dato più basso a livello nazionale e, per questo, gli amministratori hanno avviato politiche di sostegno alle nascite.
Al contempo, Tokyo sta potenziando gli incentivi ai residenti che desiderano sposarsi offrendo alloggi a prezzi accessibili contro l'aumento del costo della vita e il caro-affitti. Crescita dei figli, alloggi e matrimonio sono considerate le “tre frecce” a disposizione nell’arco degli amministratori della capitale per far risalire le nascite. A questo si aggiungono anche eventi dedicati, come successo l’8 agosto scorso presso una struttura commerciale di Tokyo, in cui i funzionari hanno promosso un evento dedicato a quanti desideravano sposarsi.
La data non è stata scelta a caso, perché riveste un alto valore simbolico. Il 2026, infatti, corrisponde all’anno 8 dell’era “Reiwa” nel calendario del Sol Levante e presenta una sequenza di numeri 8 che, in Giappone, sono simbolo di prosperità. All'evento hanno partecipato numerosi uomini e donne, con un programma dedicato che includeva sessioni gratuite per scattare foto profilo e seminari tenuti da consulenti matrimoniali. “Voglio fare una buona impressione, non solo su potenziali partner, ma anche su persone che incontro al lavoro, ampliando la mia rete di contatti” ha detto un impiegato 38enne di Kawaguchi, nella prefettura di Saitama, fra i partecipanti alla sessione coaching in tema di comunicazione. Fra quanti hanno visitato la struttura per l’occasione vi era anche la governatrice di Tokyo, Yuriko Koike.
Per l'anno fiscale in corso, il budget destinato dall'amministrazione metropolitana alle iniziative a sostegno del matrimonio supera i 700 milioni di yen (quasi 4 milioni di euro), una cifra più che doppia rispetto a quella stanziata in quello precedente. Tra le iniziative figurano servizi di incontro basati sull'intelligenza artificiale e un programma che incoraggia le coppie a condividere sui social media le foto del proprio matrimonio.
Secondo un sondaggio condotto dall'amministrazione metropolitana la scorsa primavera, poco meno del 60% delle persone non sposate, di età compresa tra i 18 e i 49 anni, ha espresso il desiderio di contrarre matrimonio. Tuttavia, è emerso anche che metà di quanti vorrebbero frequentare qualcuno non si adopera attivamente, nella vita quotidiana, per cercare occasioni in cui incontrare potenziali partner. Lo scorso anno, in occasione degli eventi organizzati dall'amministrazione metropolitana, le richieste di partecipazione sono state oltre cinque volte superiori alla capienza massima prevista di 1.500 posti. L’idea dietro questi eventi è di aiutare, per quanto possibile, quanti desiderano convolare a nozze attraverso appositi programmi di assistenza e, di conseguenza, contribuire a un aumento del tasso di natalità.
Oltre a erogare un contributo mensile di 5mila yen per i minori di 18 anni, sono state introdotte misure altrettanto significative come la gratuità dei servizi per l'infanzia per il primo figlio fino ai due anni di età e sussidi per la gestione del dolore durante il parto. Di fronte all'impennata dei prezzi immobiliari, l'amministrazione metropolitana di Tokyo ha inoltre avviato un programma di alloggi a prezzi accessibili o calmierati per le famiglie con figli, con canoni di locazione fissati tra il 70% e l'80% dei valori effettivi di mercato.
Infine, sono allo studio collaborazioni con altre prefetture e città sempre nell'ambito dei programmi di sostegno al matrimonio. Nelle prefetture di Yamanashi, Aichi e Kagawa, le attività promozionali utilizzano un logo condiviso che richiama i mizuhiki - i tradizionali cordoncini decorativi giapponesi - e i governatori si scambiano messaggi video in occasione degli eventi organizzati nei rispettivi territori. Tokyo ha fornito il proprio sostegno a un evento di incontro (matchmaking) che si terrà nella prefettura di Yamanashi verso la fine di ottobre, promuovendolo sul proprio sito web per attirare i partecipanti.












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