Asia Orientale

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  • Il "turismo estremo" dei giovani cinesi

    Sempre più giovani lavoratori delle metropoli cinesi, almeno una volta al mese, approfittano del weekend per viaggiare fuori dai confini nazionali. Il Giappone, la Corea del Sud, il Sud-est asiatico, la Russia, le mete privilegiate ma c'è chi osa spingersi persino oltreoceano con veri e propri tour de force con ritmi molto serrati.

  • Stretto di Hormuz: la crisi energetica colpirebbe soprattutto l'Asia

    Un blocco iraniano del principale snodo marittimo per il petrolio e il gas mondiale avrebbe dure ripercussioni sui mercati asiatici, dalla Cina all’India, fino a Giappone e Corea del Sud. Mentre i prezzi del greggio iniziano a salire, molti dubitano che Teheran possa realmente attuare le minacce perché danneggerebbe Pechino, rischiando di restare ulteriormente isolata.

  • Tokyo verso le elezioni della Camera Alta nel mezzo della crisi del riso

    Il 20 giugno il rinnovo della metà dei seggi che è diventato un appuntamento cruciale per Ishiba dopo che nelle elezioni dello scorso ottobre il Partito Liberal Democratico non ha ottenuto la maggioranza assoluta nella Camera Bassa della Dieta. Cruciale per l'elettorato sarà il giudizio sulle risposte messe in campo di fronte all'impennata dei prezzi del cereale simbolo, che fin dagli anni Settanta è un tema politico di primaria importanza a Tokyo.

  • Giappone, il monito dei vescovi: 'No al riarmo, stesso errore di 80 anni fa'

    In un messaggio per l'anniversario della fine della Seconda Guerra mondiale la Conferenza episcopale rinnova il suo appello alla messa al bando delle armi nucleari in tutto il mondo. Chiedendo perdono per aver cercato di "mostrarsi patriottica" nell'era imperiale, i vescovi cattolici criricano il cambio di rotta di oggi a Tokyo con le nuove unità missilistiche a Okinawa e Nansei: "Gli anziani ci dicono: ci stiamo preparando alla guerra".

  • Chiude anche China Labour, la voce delle proteste operaie in Cina

    A Hong Kong costretta a interrompere le attività anche l'ong che rilanciava le notizie sulle proteste spontanee dei lavoratori e gli incidenti sul lavoro nella Cina continentale. A farla nascere nel 1994 era stato l'attivista Han Dongfang, che a piazza Tiananmen nel 1989 aveva provato a dare vita a un sindacato indipendente. Poche ore dopo l'annuncio già disattivato il sito internet. Sono ormai 60 i gruppi della socità civile che si sono sciolti dal 2020.

  • Pechino contratta con Washington, ma stringe la presa sulle terre rare birmane

    Mentre gli occhi del mondo sono puntati sui negoziati tra Cina e Stati Uniti, le milizie etniche sostenute da Pechino in Myanmar controllano nuovi giacimenti di terre rare non regolamentati. La priorità di Pechino è chiara: assicurarsi il controllo di risorse strategiche, anche attraverso un crescente interventismo che alimenta la guerra civile birmana e provoca gravi danni ambientali.

  • Caritas Internationalis premiata a Nagoya per la difesa dell'umanità

    La rete solidale cattolica ha ricevuto il quarto Human Dignity Award dall’Università cattolica di Nanzan. A ritirarlo il card. Kikuchi, presidente e arcivescovo di Tokyo, ex studente dell’istituzione. Ricordata l’origine missionaria dell’organizzazione, il suo sviluppo in 162 sedi nazionali e l’operato in emergenze in corso, tra cui Gaza, Ucraina e Myanmar. Ribadito che “non agisce per i poveri, ma con loro”. Mai "straniera", ma "parte della comunità".

  • Lavoro minorile: Asia-Pacifico guida calo globale, ma gli obiettivi Onu restano lontani

    Nuovi dati di Organizzazione internazionale del lavoro e Unicef rivelano una diminuzione di 22 milioni di bambini lavoratori in quattro anni. Tuttavia 138 milioni di minori restano intrappolati in questa piaga, in particolare nell'agricoltura e nell'economia informale. L'esperto Insaf Nizam sottolinea ad AsiaNews il ruolo della crescita economica ma avverte sui pericoli delle disuguaglianze e delle responsabilità familiari.

  • Fuzhou: vescovo 'sotterraneo' riconosciuto come ausiliare anche dalle autorità cinesi

    La cerimonia si è svolta oggi nella provincia del Fujian, mentre Leone XIV - nella sua prima scelta riguardante la Chiesa in Cina - nominava formalmente mons. Lin Yuntuan accanto all'ordinario mons. Cai Bingrui (l'ultimo vescovo cinese nominato da Francesco a gennaio). Soddisfazione della Santa Sede per un "passo rilevante" che conferma il "cammino di comunione" alla base dell'Accordo con Pechino. Il precedente di Mindong e la speranza in un esito migliore.

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