Taipei (AsiaNews/Agenzie) – Un uso moderato di vino rosso – non più di 300 cl al giorno – migliora la circolazione del sangue e abbassa il rischio di malattie cardiovascolari. E bere il vino rosso è meglio che bere birra, vodka, o semplice acqua. Lo ha stabilito uno studio di un gruppo di dottori del Taipei Veterans General Hospital, ttraverso esperimenti condotti durante quest’anno. Il gruppo, guidato da Huang Po-hsun e Chen Jaw-wen, ha pubblicato di recente i suoi risultati sulla rivista “Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology”.
I benefici del vino rosso sono già conosciuti, ma lo studio in questione mostra cifre alla mano che esiste una relazione fra l’ingerimento di vino rosso e le cellule progenitrici endoteliali, cellule staminali che hanno la capacità di riparare le pareti di vasi sanguigni.
Per condurre l’esperimento i dottori hanno diviso un gruppo di 80 persone adulte e sane in quattro gruppi. Ad ognuno di essi si è chiesto di bere per tre settimane solo un tipo di liquido: acqua; 100 cl di vino rosso (al giorno); 30 cl di vodka; 250 cl di birra.
Huang afferma che “solo il gruppo del vino rosso ha registrato un sostanziale aumento delle cellule progenitrici endoteliali nei loro vasi sanguigni”.
I dottori del gruppo fanno notare che essi hanno condotto gli esperimenti su persone sane e non sanno se gli stessi risultati si potrebbero ottenere su soggetti con differenti condizioni mediche.
Essi avvertono pure che nel bere il vino rosso, occorre essere moderati: non più di 300 cl al giorno e con circa il 10% di contenuto alcolico.
Il mercato del vino di uva è in crescita nell’isola. Fra il 2007 e il 2008 è cresciuto del 21%, totalizzando un giro d’affari di 87 milioni di dollari Usa. Molto spesso anche nei matrimoni tradizionali si serve vino rosso. Il consumo maggiore di vino avviene nelle città e fra i giovani.
















