Articoli dell'autore:

Alessandra Tamponi

  • Una fuga lunga settant'anni da Pyongyang a Seoul

    La rotta settentrionale che passa dalla Cina per poi arrivare a Seoul via Mongolia o dal Sud-est asiatico ha rappresentato per migliaia di richiedenti asilo l'unica possibilità. Dalla fine degli anni Novanta in 33mila sono riusciti a raggiungere la Corea del Sud. Ma la pandemia ha stretto le maglie. E decine di migliaia di nord-coreani che si trovano in territorio cinese temono che la riapertura dei confini con Pechino sia l'anticamera del rimpatrio.

  • Lotta alla desertificazione, l'altra sfida della Cina di Xi Jinping

    Il 27% del territorio è oggi arido a causa del peggioramento della qualità del suolo, con rischi pesanti sulla sicurezza alimentare. In aumento anche le tempeste di sabbia. A un recente forum tenutosi nella Mongolia Interna, il presidente ha rilanciato l'impegno per la "Grande muraglia verde" con l'obiettivo di portare la superficie forestale al 30%. Una partita che ha riflessi anche fuori dalla Cina andandosi a intrecciare con la Belt and Road Initiative.

  • Contro il crollo demografico, Tokyo insegue i discendenti degli emigranti

    Il governo vuole rivedere le regole sui permessi per i nikkei yonsei, stranieri con discendenza alla quarta generazione. I primi incentivi all’immigrazione col governo Abe nel 2018, pur entro rigorosi termini lavorativi, sociali e di conoscenza della lingua. Una rivoluzione dettata dall’invecchiamento e dal calo della popolazione, crollano consumatori e lavoratori attivi.

  • Da Zero Covid a Zero Dynamic: l'Henan ora vuole 'azzerare' la disoccupazione giovanile

    La terza più popolosa provincia cinese ha lanciato un piano dei "100 giorni" per rispondere alla mancanza di lavoro che colpisce il 20,4% dei giovani. Massiccio intervento dello Stato e ritorno dei laureati alle aree rurali le ricette per fronteggiare la crisi del settore privato, colpito dalla pandemia ma anche dalle misure contro le aziende dell'high-tech. Una strada che difficilmente potrà rivelarsi efficace mentre cresce il malcontento nelle università.

  • A Ulan Bator nel 2026 la Cop17 sulla desertificazione

    La Mongolia è nota per la sua crescente vulnerabilità al degrado del territorio: secondo alcuni dati il fenomeno colpisce il 76% della superficie del Paese. Tra le cause l'industria mineraria che continua a crescere alimentata proprio dalla domanda delle materie prime su cui si punta per la transizione ecologica. La Conferenza Onu sarà l'occasione per porre il tema della sostenibilità.

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