Una fuga lunga settant'anni da Pyongyang a Seoul
La rotta settentrionale che passa dalla Cina per poi arrivare a Seoul via Mongolia o dal Sud-est asiatico ha rappresentato per migliaia di richiedenti asilo l'unica possibilità. Dalla fine degli anni Novanta in 33mila sono riusciti a raggiungere la Corea del Sud. Ma la pandemia ha stretto le maglie. E decine di migliaia di nord-coreani che si trovano in territorio cinese temono che la riapertura dei confini con Pechino sia l'anticamera del rimpatrio.












