Beirut, le incognite del dopo Aoun e un governo dimissionario per affari correnti
Dal primo novembre vacanti le massime cariche istituzionali, pericolo sbandierato da mesi che si è concretizzato. Prevista una seduta settimanale del Parlamento per cercare di eleggere il nuovo presidente. Ma i blocchi contrapposti affossano ogni tentativo. Il patriarca maronita invoca una conferenza internazionale in Libano sotto l’egida Onu. Esercito garante della stabilità.














