Javad Rouhi, manifestante pro Mahsa Amini, evita la pena capitale ma muore in cella
In un primo momento i giudici avevano condannato a morte il 35enne per rivolta e apostasia, ma la Corte suprema aveva annullato la sentenza. La versione ufficiale del decesso parla di attacco epilettico. Gruppi attivisti denunciano fustigazioni, torture e mancate cure. Prosegue l’ondata di arresti a quasi un anno dall’uccisione della 22enne curda a causa dell’hijab.













