Teheran e Seoul cominciano a commerciare usando l’euro
In tal modo aggirano le sanzioni Usa che vietano l’uso del dollaro nelle transazioni con l’Iran. Un suggerimento per le altre nazioni. Tre banche coreane hanno aperto una sede a Teheran.
In tal modo aggirano le sanzioni Usa che vietano l’uso del dollaro nelle transazioni con l’Iran. Un suggerimento per le altre nazioni. Tre banche coreane hanno aperto una sede a Teheran.
Ieri il ministro iraniano degli Esteri ha iniziato una missione commerciale e diplomatica che toccherà sei nazioni del continente. Al centro dei colloqui fra gli altri petrolio, energia, mari. Il Sud America fondamentale per rilanciare l’economia interna. L’accordo nucleare non ha portato reali benefici e riprende quota l’ala fondamentalista (e Ahmadinejad). Dalla Norvegia un credito per un miliardo.
Dopo il secondo turno delle elezioni di tre giorni fa, i riformisti possono contare su 133 seggi; i conservatori su 125, che per la prima volta perdono la maggioranza. Vi sono anche 17 donne, in maggioranza riformiste. Una deputata è stata bloccata dal Consiglio dei Guardiani per aver stretto la mano ad un uomo. I dubbi su Khamenei.
Una lettera di Javad Zarif a Ban Ki-moon, ricorda le ingiustizie subite dal popolo iraniano a causa della politica Usa. Critiche alla Corte suprema che permette lo sblocco di fondi congelati per ricompensare le vittime del terrorismo a Beirut.
Il blocco moderati-riformatori prende almeno il triplo dei seggi rispetto alle precedenti elezioni. Buon numero anche nell’Assemblea degli esperti. Nel nuovo parlamento vi sono 14 donne, in maggioranza riformiste. Estromessi gli esponenti più conservatori e radicali. La gente ha approvato la linea di Rouhani e l’accordo sul nucleare per normalizzare la politica estera e facilitare l’economia. Rimane qualche dubbio su Khamenei e sui pasdaran.
Domani si vota per il parlamento (Majlis) e per il Consiglio degli esperti, che sceglie la Guida suprema. Il confronto fra moderati e conservatori è soprattutto a Teheran. I moderati riformisti vogliono continuare le aperture verso il mondo e trovare soluzioni diplomatiche alle guerre del Medio oriente. Ma i conservatori hanno potere sui media, sulle preghiere del venerdì, sull’esercito e sui pasdaran.
Tutti i giornali hanno in prima pagina le foto dell’incontro in Vaticano. La scelta diversa del Keyhan, vicino a Khamenei. Il twitter di Zarif e la galleria di foto su Asriran. Fra la gente comune molti non sapevano dell'incontro. Intellettuali iraniani criticano il governo italiano per aver coperto le statue nude ai Musei capitolini: “Si evita un piccolo imbarazzo e si guadagnano molti contratti economici con l’Iran”.
Gli Usa hanno varato sanzioni per gruppi legati ai test missilistici. Ma Obama esalta i “progressi storici” compiuti dall’Iran. A Teheran la borsa risponde bene; il rial ha aumentato il suo valore; i giornali economici vanno a ruba. I timori per le prossime elezioni del Consiglio degli esperti e del parlamento.
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