Damasco sotto accusa crea tensione a Beirut
La Siria oggetto degli attacchi di Joumblatt, difesa da Nassrallah. Nei prossimi giorni Brammertz potrebbe recarsi nella capitale siriana.
La Siria oggetto degli attacchi di Joumblatt, difesa da Nassrallah. Nei prossimi giorni Brammertz potrebbe recarsi nella capitale siriana.
A Beirut si dà per certo che la commissione d'inchiesta potrà incontrare Assad. Al secondo giorno del loro vertice, i presidenti di Siria e Iran ostentano unità e reciproco sostegno contro le pressioni internazionali. Appoggio confermato ad Hezbollah.
La voce si è diffusa a Damasco dopo l'interrogatorio di due responsabili dei servizi segreti durante l'occupazione del Libano e dovrebbe mostrare un nuovo atteggiamento di cooperazione.
L'ex vice-presidente siriano accusa Assad di essere responsabile della morte dello statista libanese. Il governo di Damasco ha confiscato beni della famiglia Khaddam e lo accusa di alto tradimento.
Damasco afferma la sua disponibilità a cooperare, purché sia fatta salva la dignità del presidente. C'è possibilismo sulla richiesta di interrogare il ministro degli Esteri ed attesa per ciò che uscirà dalla visita di Mubarak in Arabia Saudita.
Strade e negozi quasi vuoti. Numerosi i posti di blocco, perché si temono possibili attentati. A Beirut il patriarca Sfeir invita a "seppellire l'odio".
Nel messaggio finale i presuli cattolici criticano quei governi mediorientali che, continuando a fare promesse che non mantengono, spingono fasce della popolazione verso l'estremismo.
Apprezzamento del patriarca maronita Sfeir per il sì di Damasco alle richieste dell'Onu. L'iracheno Delly: "in Oriente si soffre dalla mancanza per non dire dell'assenza della giustizia e della pace".
Si contesta la risoluzione 1636 dell'Onu, che chiede di cooperare con la Commissione Mehlis, ma anche il "silenzio" dei Paesi arabi. Manifestazioni a Damasco: giovani tentano di entrare nell'ambasciata Usa.
Il ministro degli Esteri siriano a New York per premere sui Paesi "amici", ma non si prevedono "veti".
Preoccupazione in Siria, anche se le prese di posizione di Russia e Cina contrarie a sanzioni allontanano i peggiori timori
La visita ad Amman del primo ministro iracheno che incontrando esponenti religiosi si impegna per i diritti delle minoranze.
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