Caritas Sri Lanka per Rizana, condannata a morte in Arabia saudita
La giovane musulmana è ritenuta responsabile della morte di un bambino nella famiglia in cui lavorava, a 17 anni. Era espatriata illegalmente, con un passaporto falso.
La giovane musulmana è ritenuta responsabile della morte di un bambino nella famiglia in cui lavorava, a 17 anni. Era espatriata illegalmente, con un passaporto falso.
Lo Sri Lanka offre ai turisti spettacoli di natura selvaggia: qui vivono, protetti, grandi mammiferi come elefanti, leopardi e orsi, che altrove in Asia è difficile osservare. Il fascino delle grandi foreste incontaminate, o in gita in barca per vedere branchi di balene e delfini.
In vigore dal 1971 per favorire la guerra contro i ribelli Tamil, negli anni è stato più volte congelato e riconfermato. L’attuale governo lo ha ripristinato nel 2005. Dubbi sul reale insediamento di amministrazioni civili nelle aree a maggioranza Tamil controllate dai militari. La popolazione teme la sostituzione con altre leggi restrittive.
La manifestazione si è tenuta lo scorso 16 agosto a Jaffna. Centinaia i giornalisti, sindacati e attivisti provenienti da diverse città del Paese. A scatenare la protesta il pestaggio del direttore dell’Uthayan, giornale tamil indipendente spesso critico nei confronti di governo ed esercito.
Usati nella provincia centro-settentrionale, provocano malattie renali croniche, diabete, tumori; i bambini possono nascere cianotici, già morti o privi di qualche arto. Negli ultimi 20 anni, almeno 20mila contadini sono morti per complicazioni renali, altrettanti soffrirebbero di patologie simili.
Partono oggi 19 ragazzi e ragazze, selezionati da 10 diocesi. Il cappellano della federazione: “Auguro loro di portare con sé l’esperienza spirituale, per sfidare i loro coetanei più secolarizzati e influenzati dalla cultura materialista di questi tempi”.
Un convegno organizzato dalla Caritas Sri Lanka – Sedec ha evidenziato gli obiettivi dei leader politici: dare dignità ai tamil; rivedere la questione della lingua nazionale; smantellare l’amministrazione militare al nord.
È quanto chiesto ieri in una manifestazione di fronte alla prigione dov’è detenuto l’ex generale. Jayantha Ketagoda, rappresentante di Fonseka in parlamento: “Non è più tollerabile vedere in libertà chi ha distrutto il Paese e ucciso migliaia di civili, mentre Fonseka è rinchiuso in prigione”.
La causa del beato p. Vaz (1651-1711) è a uno stadio “critico”. P. Vaz, beatificato da Giovanni Paolo II, ha dedicato gli ultimi 24 anni della sua vita alla missione in Sri Lanka, facendo pastorale di nascosto e casa per casa, quando ai sacerdoti era vietato vivere nel Paese.
A tre anni dalla fine della guerra sono senza casa, lavoro e assistenza di ogni tipo. Molte hanno perso i figli, assassinati dai ribelli tamil. Alcune di loro denunciano: siamo discriminate anche per la nostra religione.
Il programma governativo “Risveglio dello sviluppo” non ha preso in considerazione le troppe vittime della guerra nel distretto orientale di Ampara. Molti giovani non possono continuare a studiare, a causa della povertà e delle difficoltà logistiche.
Manifestazioni di condanna per il pestaggio di Ganasundaram, ricoverato in prognosi riservato, ma anche per invitare il governo di Rajapaksa a rispettare la vittoria Tamil nelle recenti elezioni. Le dure accuse dei partecipanti.
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