Cristiani, buddisti, società civile contro le condanne al gen. Fonseka
La corte marziale lo riconosce colpevole di ammutinamento, di impegno politico mentre era ancora militare e chiede che Fonseka sia privato dei gradi, degli onori e della pensione. Il presidente Rajapaksa, invece di mostrare clemenza, ha accettato le loro raccomandazioni. Una decisione contraria alla tradizione buddista. Varie personalità mettono in luce la mancanza di obbiettività nei giudici; l’aspetto di “vendetta personale” del caso; il soffocamento della democrazia. Rajapaksa non potrebbe essere “re” adesso senza la vittoria di Fonseka sul campo di battaglia.












