Vescovi indiani: Condanna totale per lo stupro e l’omicidio di una ragazza dalit
Jisha era una studentessa di giurisprudenza di 28 anni. È stata violentata, ferita 38 volte e poi uccisa. L’Ufficio per le donne della Conferenza episcopale indiana si è unito alle proteste della società civile. Medico cattolico: “La vita delle donne è considerata meno importante di quella degli uomini. Il loro sfruttamento inizia ancor prima della nascita, con gli aborti selettivi; poi continua con l’industria dell’utero in affitto”.












