Card. Gracias, dolore e angoscia per l'ordinazione illecita di Harbin
Il segretario generale della Federazione della conferenza dei vescovi asiatici rileva che "il Santo Padre non ha mai interferito nelle questioni interne del governo" e che "Il governo cinese dovrebbe astenersi dall'interferire nei campi pastorali e spirituali, con la nomina di vescovi illeciti e dovrebbe consentire alla Chiesa di operare con indipendenza e libertà". La libertà di religione, "importante in tutto il mondo, è fondamentale per lo sviluppo integrale di un Paese e della popolazione".












