La condanna a morte dei tibetani è "un omicidio di Stato”
Dura presa di posizione del leader tibetano Urgen Tenzin per le condanne a morte emanate ieri dal tribunale di Lhasa, in un processo ritenuto ingiusto. Ma la preoccupazione maggiore è per gli “oltre 6mila tibetani arrestati in modo arbitrario”, in gran parte in attesa di processo.












