Donne indiane, vittime da sempre
Una cultura che relega la donna in una condizione di totale inferiorità all'origine dei 10 milioni di bambine non nate. La nascita di una figlia problema economico ed anche di reputazione sociale.
Una cultura che relega la donna in una condizione di totale inferiorità all'origine dei 10 milioni di bambine non nate. La nascita di una figlia problema economico ed anche di reputazione sociale.
Lo rivela la rivista scientifica Lancet: aborto selettivo, tra le cause maggiori. Cattolici nel paese propongono alla Chiesa di istituire una clinica, dove le donne possano riparare al grave errore di "giocare con la vita umana".
Il Partito progressista delle minoranze ha organizzato una campagna per riconoscere i dalit cristiani come "Scheduled Caste". Ma Dayal non condivide il progetto.
L'Annadhanam non risponde alle esigenze della chiesa ed anzi può essere causa di problemi e tensioni. Al posto del programma sarebbero invece opportuni aiuti e sovvenzioni per orfanotrofi, scuole e ospedali.
Per la popolazione locale e gruppi umanitari si tratta delle vittime dei disordini contro gli islamici del marzo 2002. Secondo gli abitanti ci furono 26 morti, ma solo 8 riconosciuti dalla polizia, gli altri figurano "dispersi". In corso indagini.
Il santuario di Nostra Signora della Salute è stato restaurato dopo le distruzioni del maremoto. Il rettore ad AsiaNews: "La nostra missione è aiutare i superstiti a passare dalla disperazione alla speranza".
Il sacerdote indiano don Agostinus Thevarparampil ha dedicato la vita alla promozione dei Dalit cristiani. Benedetto XVI ha autorizzato la pubblicazione del decreto che ne riconosce un miracolo.
Mons. Augustine, arcivescovo emerito, racconta la nuova tragedia "peggiore dello tsunami". La lenta ripresa della popolazione e il sostegno della Chiesa.
Verrà realizzato nel villaggio di Manoharpur un "programma per promuovere la conciliazione prima del processo" . In una intervista ad AsiaNews mons. Lobo dichiara: "l'assistenza legale è una necessità: i poveri sono vittime dell'avidità degli avvocati".
Dopo 13 anni dalla distruzione della moschea di Babri da parte di fondamentalisti indù, la Commissione d'inchiesta deve ancora presentare i risultati. Occorre spezzare la "macabra sinergia" tra hindutva e estremismo islamico.
Per la polizia sono solo ladri. Per la diocesi essi mirano a creare tensioni nella comunità in vista del Natale. Il 9 dicembre marcia di preghiera a Calcutta.
In una rara iniziativa il capo dell'Rss scrive una lettera a tutti i "volontari" per arginare l'aumento numerico delle minoranze, che minacciano l'integrità del Paese. Parole dure anche contro le conversioni dall'induismo.
Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.
Iscrivitialla newsletter