Reazioni e commenti sulla sentenza della Corte dell’Aia
Per molti la sentenza – che non condanna Hezbollah e governo siriano – è una cosa ridicola; per altri è frutto di un accordo politico. Il villaggio di Haruf, patria di Salim Ayash, uno dei condannati, lo esalta come “figlio resistente”. I sunniti di Tripoli sono rimasti tranquilli. Saad Hariri accetta “quanto emerso dalla Corte, pur se non all’altezza delle aspettative”.












