Lahore, la speranza per i figli di due cattolici arsi vivi (Video)
La Chiesa e la Cecil and Iris Chaudhry Foundation (Cicf) sostengono l’educazione di Suleman, Sonia e Poonam Shazad. Il nonno: “Sono loro i veri custodi dei bambini”.
La Chiesa e la Cecil and Iris Chaudhry Foundation (Cicf) sostengono l’educazione di Suleman, Sonia e Poonam Shazad. Il nonno: “Sono loro i veri custodi dei bambini”.
L’evento era organizzato dal Movimento interreligioso per la tolleranza. Vescovo della Church of Pakistan: “Dobbiamo opporci contro coloro che vogliono distruggere la nostra fratellanza e provocare la gente in nome della religione”.
La donna cristiana è stata prosciolta dall’accusa di blasfemia. La legge prevede che solo la parte lesa possa fare ricorso contro un verdetto della Corte suprema. Attivista: “Di sicuro i giudici non cambieranno idea”.
Il patto prevede l’inserimento del nome di Asia nella lista delle persone che non possono lasciare il Paese. Il governo si impegna a risarcire le vittime delle violenze dei giorni scorsi. Il gruppo islamico Tehreek-e-Labbaik Pakistan “si scusa se le proteste hanno offeso i sentimenti di qualcuno”.
La madre cristiana dichiarata non colpevole di blasfemia, dopo nove anni in carcere. La sentenza “è la prova che la legge viene usata per risolvere dispute personali”. Asia Bibi “non potrà mai vivere nel suo Paese”.
L’esecuzione della sentenza capitale è avvenuta questa mattina. Lo scorso gennaio la bambina di sette anni è stata rapita, violentata, torturata e gettata in una discarica. Una mentalità criminale “ben radicata nella società”.
Gli estremisti sono affiliati ai talebani. Ancora nessuna notizia sulla sorte della madre cristiana condannata a morte per blasfemia. Le preghiere di papa Francesco. Attivisti: “Il Parlamento deve cambiare la legge”.
La vittima si chiamava Vicky Masih e lavorava come corriere all’Alta corte di Lahore. Lascia la moglie e tre figli piccoli. L’accusa del fratello: “La polizia è connivente con gli assassini, membri di ricche famiglie di contrabbandieri”.
La convention a Lahore per chiedere maggiori diritti. I presenti hanno ribadito il loro impegno per un Pakistan “multi-religioso”. La richiesta di precise misure, fra cui il diritto a studiare la propria fede.
Accusato di blasfemia, Quatab Rind è stato ucciso da altri studenti del college. Gli hanno spezzato le gambe e le braccia, poi lo hanno gettato dal terzo piano di un palazzo. Si sospetta che la polizia copra gli assassini. Gli attivisti per i diritti umani: “Un altro giovane studente di talento è stato ucciso, con la scusa della legge sulla blasfemia, per regolare affari personali. Questo dimostra quanto sia pericoloso vivere in Pakistan dove chiunque può uccidere un altro ragazzo per motivi privati”.
L’organismo cattolico interviene in vista della tornata del 25 luglio. Le elezioni sono “l’aspetto centrale di una democrazia”. “I risultati devono essere verificati in maniera indipendente”. Appello al governo affinchè garantisca protezione ai votanti e fermi i gruppi terroristi.
Un gruppo armato ha fatto irruzione nel luogo di culto del distretto di Harsa Kot Thesil Samundri. I circa 20 fedeli, riuniti in preghiera, sono stati picchiati, vandalizzando gli oggetti sacri. La polizia interviene, evitando il peggio. Giustizia e Pace: “Clima sempre più teso per l’arrivo delle elezioni, lo Stato tuteli le minoranze”.
Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.
Iscrivitialla newsletter