“Uomo dell’acqua”, emarginato perché cristiano, può tornare al proprio lavoro
Qaisar Jahan era stato allontanato dal liceo dove lavorava per essersi rifiutato di fare le pulizie, mansione cui voleva costringerlo la preside. La donna non voleva che un cristiano “impuro” desse da bere agli studenti. Dopo due mesi di battaglia legale, ieri Qaisar ha ripreso a esercitare la sua professione. L’avvocato: “La battaglia non finisce qui: ci sono tanti altri episodi di discriminazione sul posto di lavoro”.












