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Sumon Corraya

  • Crisi carburante ed ‘expat’ uccisi: la guerra all’Iran colpisce (anche) Dhaka

    Ieri lunghe code di veicoli alle stazioni di servizio; la popolazione in preda al panico teme l’esaurimento delle scorte e l’escalation dei prezzi. Litigi e tensioni fra gli automobilisti in coda. Interruzioni di energia segnalate anche dai grandi gruppi industriali. In Arabia Saudita un altro lavoratore migrante bangladese ucciso per un lancio missilistico iraniano su un complesso residenziale.

  • A Dhaka la Fiera del Libro Amar Ekushey rilancia la cultura bengalese

    Inaugurata dal primo ministro Tarique Rahma la kermesse “Bangladesh multidimensionale”, rimandata per le elezioni. Svolta presso la Bangla Academy, celebra i martiri del Movimento linguistico del 1952; promuove democrazia e cultura attraverso la lettura in un Paese che è in coda alle classifiche sul numero di libri letti. Con 549 editori punta a diventare un evento internazionale.

  • Dhaka: elezioni senza incidenti, domani i risultati

    Le votazioni si sono concluse alle 16:30 e la Commissione elettorale annuncerà l'esito domattina. Una vittoria del sì al referendum costituzionale potrebbe portare alla redazione di una nuova Costituzione senza la Lega Awami, che aveva guidato il Bangladesh all'indipendenza. I rappresentanti delle minoranze hanno confermato il clima pacifico, ma chiedono maggiore inclusione.

  • Dhaka: i timori delle minoranze alla vigilia del voto

    A due giorni dalle elezioni nazionali che prevedono anche un referendum costituzionale, in Bangladesh prevale un clima di forte incertezza politica. Con l’esclusione della Lega Awami, la competizione elettorale vedrà come protagonisti il Bangladesh Nationalist Party e il Jamaat-e-Islami, due partiti verso cui indù e cristiani provano forte diffidenza. Ancora una volta il Paese si trova diviso tra speranza di cambiamento e sospetto che il processo elettorale sia già segnato.

  • Dora D'Rozario, la pioniera che ha portato l'ordo virginum a Dhaka

    Nel 1985 fu la prima in Bangladesh ad abbracciare questa vocazione reintrodotta dopo il Concilio Vaticano II e oggi vissuta a Dhaka da undici donne. Da più di quarant'anni Dora svolge il suo servizio nella direzione spirituale, nell'accompagnamento delle famiglie e nella traduzione in bengalese dei documenti della Chiesa. La sua testimonianza nell'odierna Giornata per la vita consacrata: "Quando doniamo tutto agli altri, riceviamo tutto in cambio".

  • Le fabbriche deserte di Gazipur: viaggio tra le vittime della crisi del tessile

    Dall'agosto 2024 oltre 300 aziende hanno chiuso in un'area a forte densità industriale del Bangladesh lasciando decine di migliaia di persone senza lavoro. "Io e mia moglie avevamo un buon stipendio. Ora guido un risciò e abbiamo ridotto i pasti". Molti sono tornati al villaggio ma lo spopolamento coinvolge nella crisi anche commercianti e proprietari di case. Imprenditore: "I capannoni vuoti che avevo visto in Italia ora sono nel nostro Paese".

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