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Uri Avnery

  • Il discorso di Netanyahu al Congresso: solo propaganda politica

    Davanti al Parlamento americano, il premier israeliano ha pronunciato parole prive di contenuti rilevanti. L'unico obiettivo è attirare l'attenzione sul suo partito in vista delle elezioni del 17 marzo. Il negoziato sulle armi nucleari iraniane è la migliore soluzione possibile. Israele e Iran entrambi minacciati dall'ascesa dello Stato islamico.

  • La strage di Parigi aiuta il fondamentalismo islamico e la destra israeliana

    Il premier israeliano Netanyahu ha sfruttato l’attacco per fare propaganda elettorale in vista del voto. La disputa fra ebrei e arabi in territorio francese retaggio del colonialismo nord-africano. E l’antisemitismo diventa il collettore per favorire il rientro degli ebrei in Palestina. I fanatici, di entrambi i fronti, i peggiori nemici della pace. Dal grande statista e attivista israeliano.

  • Lo Stato islamico sta arrivando in Israele

    Le polemiche sulla spianata delle moschee, la politica anti-palestinese e anti-araba sta spingendo molti giovani musulmani nel mondo ad abbracciare l'Isis e la sua guerra "religiosa" contro Israele. Netanyahu è il "miglior alleato" dell'Isis. Occorre una radicale revisione della politica israeliana: pace coi palestinesi, accordi con i Paesi arabi, relazioni con l'Iran. Dal grande statista e attivista per la pace.

  • Uri Avnery: il pericolo dello Stato islamico e del sionismo messianico di Israele

    Il mancato accordo di pace in Terra Santa ha alimentato l’ascesa delle forze islamiste arabe. Un conflitto di impronta nazionalista si è trasformato in guerra confessionale; forze laiche sioniste hanno assunto un’immagine religiosa e fondamentalista. Il movimento islamista risposta alla voglia di rivincita del mondo musulmano. Di seguito, pubblichiamo un editoriale di Uri Avnery, ex parlamentare israeliano, scrittore e attivista per la pace. (Da Gush Shalom. Traduzione italiana a cura di AsiaNews)

  • Israele, il rombo dei cannoni ha zittito la pietà. Persino per un ragazzo bruciato vivo

    Mentre risuonano le sirene di allarme su Gerusalemme e Tel Aviv e la vita a Gaza è divenuta un inferno di fuoco, il vero crimine è aver scordato la pietà e l'indignazione per omicidi atroci e razzismo dilagante. È quanto afferma Uri Avnery, giornalista israeliano, scrittore e leader di Gush Shalom (Blocco di pace), organizzazione indipendente che sostiene una soluzione pacifica all'annoso conflitto tra Israele e Palestina, e la creazione di uno Stato palestinese entro i confini del 1967. Di seguito, pubblichiamo un editoriale di Uri Avnery sulla nuova crisi che infiamma il Medio Oriente. Traduzione a cura di AsiaNews.

  • Attivista israeliano: Israele fa vincere Hamas, distruggendo Mahmoud Abbas

    La politica di Israele nell'operazione "Pilastro di difesa" vuole cancellare la richiesta di Abbas all'Onu. In questo sembrano tutti d'accordo: Israele, Hamas, l'Egitto, gli Stati Uniti. Il grande ex statista, ora attivista per la pace, suggerisce i passi da compiere per la convivenza: dialogo diretto con Hamas; votare il seggio all'Onu per i palestinesi. Ma il programma di Avigdor Lieberman è diverso: colonizzare la West Bank, lasciando vivere Gaza.

  • Attivista israeliano: Un’altra guerra superflua

    In un editoriale apparso su Gush Shalom (Blocco di pace), il giornalista israeliano Uri Avnery commenta la crisi di Gaza, che continua a mietere vittime sul fronte israeliano e palestinese. Per l’attivista, quanto sta accadendo fa parte della “continua catena di eventi” che coinvolge i due Paesi. Ma per mettere fine ai bombardamenti, “la pace con il popolo palestinese è l’unica risposta.”

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