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Vladimir Rozanskij

  • La festa sconosciuta dell’unità della Russia

    Ha sostituito la celebrazione dell’anniversario della Rivoluzione d’Ottobre. Ricorda la vittoria sui polacchi nel 1612. Il patriarca Aleksij II gli ha dato il nome attuale. Il simbolo della vittoria del 1612 è l’icona della Madonna di Kazan’. Questa icona, scomparsa durante la rivoluzione bolscevica, è giunta per vie traverse in Vaticano e riconsegnata agli ortodossi russi da Giovanni Paolo II.

  • Un ‘Muro del Pianto’ a ricordo del terrore sovietico

    Celebrata ieri la Giornata della memoria delle vittime delle repressioni politiche. Si stima che almeno 20 milioni di persone furono condannate ai lager, senza contare i confinati, i prigionieri di guerra e gli internati negli ospedali psichiatrici. Una barriera bronzea con la parola “Ricorda” in 22 lingue e con pietre tratte dai luoghi di detenzione di tutto il Paese. Polemiche su un monumento a Solženicyn.

  • Mosca, l’arte del film ‘Matilda’ e la pubblica moralità

    Il film tratta dell’amore fra lo zar Nicola II e una ballerina. Le proiezioni avvengono sotto la scorta della polizia. Il Consiglio Interreligioso: No alla coercizione, ma la vera cultura contiene in sé un’ideale morale. L’amarezza del patriarca Kirill: Un miracolo se le religioni crescono nonostante la cultura televisiva e di internet. Ministro della Cultura accusato di plagio.

  • Mosca, la proposta del matrimonio ortodosso di Stato

    Il deputato Vladimir Sysoev tenta di introdurre elementi confessionali nella legislazione. Dubbi da parte del Patriarcato ortodosso. In passato, l’Urss ha considerato la famiglia un relitto da abbandonare. Oggi in Russia i matrimoni religiosi sono il 70% delle unioni. Ma come in passato, sono molto diffusi i divorzi e gli aborti.

  • La campagna di Putin verso le nuove elezioni

    Il presidente non ha ancora annunciato la propria candidatura. Potrebbe farlo a dicembre. Si parla infatti di un piano alternativo, per cui Putin sarebbe già pronto a indicare il suo delfino: si tratterebbe di Aleksej Djumin. Intanto arrivano nuovi governatori e potrebbero esserci nuovi ministri.

  • L’amaro regalo dei giovani alla festa di compleanno di Putin

    I gruppi dell’opposizione si sono mossi e organizzati anche senza il loro leader, Alexsej Naval’nyj, in prigione dal 2 ottobre. Putin - al potere da 20 anni - non ha ancora confermato la sua ricandidatura a presidente, ma si teme che sarà eletto a grande maggioranza per altri 6 anni. Un regime in scadenza. La strana benevolenza della polizia moscovita.

  • Le icone russe tra fede, musei e affari

    La famosa icona dell’Angelo dai capelli d’oro sarà trasferita in una cappella-museo, visitabile solo dalle autorità del governo e dai loro ospiti. Sullo stile del periodo sovietico, le icone salvate dalla distruzione, venivano ammirate solo dai capi e dalle delegazioni straniere, non dai fedeli.

  • La libertà religiosa post-sovietica ha 20 anni

    La legge del 1997 afferma la superiorità dell’Ortodossia; riconosce quattro “religioni tradizionali”: islam, buddismo, ebraismo, cristianesimo protestante e cattolico. Riconosciuti anche i gruppi che dimostravano di essere attive da almeno 15 anni prima della legge. Per la presenza di una moltitudine di sette, si vorrebbe restringere la legge. Di mira i Testimoni di Geova e Scientology. Ma il mondo ortodosso è contrario.

  • Hilarion: La Russia e i cristiani europei per la salvezza del continente

    Il “ministro degli esteri” del Patriarcato di Mosca punta il dito sulla crisi religiosa del vecchio continente. Con migrazioni e secolarismo, l’Europa si avvia al completo suicidio della propria stessa identità. Le responsabilità degli intellettuali. “L’attuale indebolimento del cristianesimo nel mondo occidentale richiama la situazione dell’impero russo prima del 1917”. In Russia solo il 13% si dichiara ateo e non credente. Unire gli sforzi delle Chiese.

  • Aleksandr Kalinin, la guerra contro ‘Matilda’ e contro Putin

    E’ il leader dell’organizzazione “Stato cristiano - Santa Russia”. Sarebbe morto, andato all’inferno e salvato da Gesù Cristo in persona. Ha lanciato una guerra contro il film “Matilda”: bruciare le sale cinematografiche, “togliere la vita per la fede”, impalare il regista. Dietro il patriottismo apocalittico di questa “Fraternità ortodossa”, forse vi sono servizi segreti “deviati” che vogliono far cadere Putin.

  • Il santo zar Nicola e Matilda, la ballerina polacca

    Manifestazioni, minacce, incendi di sale cinematografiche per il film “Matilda”, che narra il rapporto amoroso fra il futuro zar e la giovane ballerina del teatro imperiale. I nazionalisti gridano allo scandalo patriottico e religioso (lo zar Nicola è stato canonizzato nel 2000). Indetti pellegrinaggi riparatori. La Chiesa ortodossa suggerisce di proibire la proiezione del film.

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