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Vladimir Rozanskij

  • A Kiev si festeggerà il Natale il 25 dicembre e il 7 gennaio

    Una decisione voluta dal parlamento di Kiev. Il 30% delle famiglie festeggia il Natale come in occidente. Per la Chiesa ortodossa di obbedienza moscovita questa è una mossa per emarginare la Chiesa degli “invasori” russi. Timori di far annegare la festa nel consumismo. Fra le famiglie miste, cattoliche e ortodosse c’è gratitudine. Il frutto dei "due polmoni" del cristianesimo.

  • Incontro inter-ortodosso: la missione nel mondo nel segno di sant’Andrea

    A Patrasso (Grecia), luogo del martirio dell’apostolo, hanno partecipato rappresentanti ortodossi di Grecia, Serbia, Georgia, Ucraina, Bulgaria, insieme a ospiti da Paesi non ortodossi, come Usa e Italia. Ricordsti i martiri cristiani di oggi e coloro che muoiono spiritualmente, oppressi “dalla morale post-modernista”. Le banche “massimi templi del secolarismo pratico”. Le reliquie di san Serafino di Sarov. Un Memorandum degli impegni dei fedeli.

  • Mosca, all’educazione patriottica partecipano anche le religioni tradizionali

    In una nuova legge si tratteggia la figura del patriota: ama il proprio Paese: conduce uno stile di vita sano; niente fumo e abuso di alcolici; capace di formare una famiglia numerosa. Gli attori di tale educazione: le autorità pubbliche, organizzazioni del terzo settore, le famiglie e le confessioni religiose tradizionali. La legge dovrebbe essere varata entro il primo gennaio 2018, inizio della campagna elettorale presidenziale (con Putin superfavorito). Lo scetticismo del sociologo Leontij Byzov.

  • Nuove persecuzioni anche per i cristiani battisti russi

    Confiscata una Casa di preghiera a Tula (Russia centrale) e multate le proprietarie dell’edificio. Molti ricordano le violenze subite dagli evangelico-battisti durante la dittatura ateista dell’Urss. I battisti subiscono la sorte toccata a Testimoni di Geova e Scientology. La legge sulle registrazioni dei luoghi di culto.

  • La festa sconosciuta dell’unità della Russia

    Ha sostituito la celebrazione dell’anniversario della Rivoluzione d’Ottobre. Ricorda la vittoria sui polacchi nel 1612. Il patriarca Aleksij II gli ha dato il nome attuale. Il simbolo della vittoria del 1612 è l’icona della Madonna di Kazan’. Questa icona, scomparsa durante la rivoluzione bolscevica, è giunta per vie traverse in Vaticano e riconsegnata agli ortodossi russi da Giovanni Paolo II.

  • Un ‘Muro del Pianto’ a ricordo del terrore sovietico

    Celebrata ieri la Giornata della memoria delle vittime delle repressioni politiche. Si stima che almeno 20 milioni di persone furono condannate ai lager, senza contare i confinati, i prigionieri di guerra e gli internati negli ospedali psichiatrici. Una barriera bronzea con la parola “Ricorda” in 22 lingue e con pietre tratte dai luoghi di detenzione di tutto il Paese. Polemiche su un monumento a Solženicyn.

  • Mosca, l’arte del film ‘Matilda’ e la pubblica moralità

    Il film tratta dell’amore fra lo zar Nicola II e una ballerina. Le proiezioni avvengono sotto la scorta della polizia. Il Consiglio Interreligioso: No alla coercizione, ma la vera cultura contiene in sé un’ideale morale. L’amarezza del patriarca Kirill: Un miracolo se le religioni crescono nonostante la cultura televisiva e di internet. Ministro della Cultura accusato di plagio.

  • Mosca, la proposta del matrimonio ortodosso di Stato

    Il deputato Vladimir Sysoev tenta di introdurre elementi confessionali nella legislazione. Dubbi da parte del Patriarcato ortodosso. In passato, l’Urss ha considerato la famiglia un relitto da abbandonare. Oggi in Russia i matrimoni religiosi sono il 70% delle unioni. Ma come in passato, sono molto diffusi i divorzi e gli aborti.

  • La campagna di Putin verso le nuove elezioni

    Il presidente non ha ancora annunciato la propria candidatura. Potrebbe farlo a dicembre. Si parla infatti di un piano alternativo, per cui Putin sarebbe già pronto a indicare il suo delfino: si tratterebbe di Aleksej Djumin. Intanto arrivano nuovi governatori e potrebbero esserci nuovi ministri.

  • L’amaro regalo dei giovani alla festa di compleanno di Putin

    I gruppi dell’opposizione si sono mossi e organizzati anche senza il loro leader, Alexsej Naval’nyj, in prigione dal 2 ottobre. Putin - al potere da 20 anni - non ha ancora confermato la sua ricandidatura a presidente, ma si teme che sarà eletto a grande maggioranza per altri 6 anni. Un regime in scadenza. La strana benevolenza della polizia moscovita.

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