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Vladimir Rozanskij

  • Il prezzo del pane in Russia

    La "guerra dei cereali" sta avendo ripercussioni pesanti anche all'interno del Paese. Mosca ha bisogno di ottenere valuta forte e per questo privilegia le esportazioni, facendo salire alle stelle i prezzi delle farine di qualità per il mercato interno. Anche gli effetti sulla logistica delle sanzioni internazionali rendono faticoso mantenere i livelli di produzione.

  • 'L'Asia centrale ostaggio di autoritarismo e pressioni geopolitiche'

    La denuncia di 200 attivisti dai cinque Paesi della regione riuniti ad Almaty a trent'anni dalle indipendenze delle repubbliche ex-sovietiche. Di fronte alla pesante crisi economica frutto dell'invasione russa dell'Ucraina e alle conseguenze sociali del cambiamento climatico cresce la repressione contro ogni voce critica dei governi.

  • Il 'nuovo' Mirziyoyev e i vecchi problemi dell'Uzbekistan

    In perfetto stile sovietico modificando la Costituzione il presidente ha azzerato i suoi due mandati precedenti e ora - rieletto in maniera quasi plebiscitaria - potrà rimanere alla guida del Paese fino al 2037. L'unico cambiamento vero è l'atteggiamento verso gli uzbeki emigrati all'estero per lavoro, non più disprezzati. Ora li definisce i "nuovi eroi", ma preferisce vederli a Londra piuttosto che a Mosca.

  • La Cina si prende il Tatarstan

    Nella provincia di Tukaev iniziati i lavori di costruzione di un enorme complesso logistico-commerciale intitolato a Den Xiaoping. Il primo passo per una "zona economica speciale" che guarda alla chimica petrolifera della regione, dove è già molto attiva la Hikvision, compagnia cinese sulla lista nera per il lavoro forzato nello Xinjiang.

  • Un super-osservatorio cinese nel cuore dell'Asia Centrale

    A Šakhritus - nella regione al confine tra Tagikistan, Uzbekistan e Afghanistan - inaugurata una grande stazione scientifica dell'università di Lanzhou per lo studio dell'ambiente e dei clima nei Paesi della Belt and Road Initiative. Uno snodo della più ampia rete LiDar. I sospetti sul possibile uso di queste strutture per attività di spionaggio.

  • Prove di unità per le opposizioni a Tbilisi

    A un anno dalle elezioni ci si interroga sulle reali possibilità di alleanze tra i diversi gruppi e movimenti che si oppongono al governo. Ma le distanze restano marcate e difficili da superare. La preoccupazione che i riflessi di quanto avviene in Ucraina possano condizionare in modo eccessivo anche la vita della Georgia.

  • Tentato colpo di Stato a Biškek

    Arrestate 5 persone tra cui la leader del partito “Eldik Keneš”, Rosa Nurmatova, nota come attivista filo-russa. Gli accusatori denunciano un’azione “ibrida” di Mosca, che teme l’eccessiva apertura del Kirghizistan alla collaborazione con gli occidentali. Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov: “notizie preoccupanti che seguiamo con attenzione”.

  • Nižnij Novgorod, il pellegrinaggio della frontiera

    Nella regione di confine tra la Russia e il Kazakistan occidentale celebrazioni all'insegna di san Giorgio il Vincitore e dei simbolismi bellici dopo la forzata interruzione a causa della pandemia. Il pellegrinaggio ricorda la rinascita della Russia dopo il giogo tataro-mongolo e l’integrazione tra russi europei e asiatici.

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