Articoli dell'autore:

Vladimir Rozanskij

  • La solidarietà dei tatari con gli ucraini

    Dopo il Daghestan, il Tatarstan conta il numero più alto di soldati russi morti in Ucraina. Le autorità tatare appoggiano Putin. Tatari in esilio vogliono portare il presidente russo davanti a un tribunale internazionale. Non si vogliono sottomettere all’ideologia “grande-russa”.

  • La guerra etno-culturale di Mosca

    Proposta una nuova legge per tutelare i valori “russi” rispetto a quelli occidentali. “Denazificare” l’Ucraina e “deoccidentalizzare” l’intero mondo russo. Esaltata l’originalità e la “superiorità” della Russia.

  • Erevan e lo Stato unitario con Mosca

    Ci sarebbe apertura del premier Pašinyan. Riunirebbe Russia, Armenia, Bielorussia e la parte d’Ucraina occupata dai russi. Commentatore armeno: il popolo si opporrebbe. Avviati tentativi per la ripresa dei negoziati con l’Azerbaigian sul Nagorno-Karabakh.

  • Kadyrov e il ‘partito della guerra’

    Il capo della repubblica cecena è uno dei più attivi protagonisti dell’aggressione militare di Mosca all’Ucraina. Serve a unire i toni della jihad islamica alla “guerra santa” ortodossa. Il fumo che alza fa comodo a Mosca: copre i crimini di guerra e confonde le idee sulle ritirate e le strategie.

  • La Russia di Andrej Tarkovskij

    I 90 anni dalla nascita del regista-profeta. In epoca sovietica ha testimoniato con coraggio le sue intuizioni su Dio nella lingua dell’arte. Nei suoi film si possono trovare i motivi dell’invasione putiniana dell’Ucraina. Nella pellicola “Stalker” aveva profetizzato in qualche modo il disastro di Černobyl.

  • Il nuovo manuale della cultura ortodossa russa

    Vuole “allargare gli orizzonti degli alunni e la formazione di cittadini e patrioti onesti, degni e ordinati”. Uno strumento del patriottismo putiniano. Incentrato sulla rilettura della storia attraverso “la verità e i valori”. Presentato anche il nuovo libro del patriarca Kirill.

  • Il Ramadan povero dei tagiki

    Il presidente Rakhmon chiede alla popolazione di estendere la semina di tutte le colture e intensificare le attività agricole. Economia del Paese in forte crisi, anche per le sanzioni occidentali alla Russia. Il capo dello Stato prepara la successione del figlio Rustam Emomali.

  • Biškek, in corso 3° censimento nazionale

    Coinvolti tra i 5 e i 6 milioni di abitanti. Raccolta dati anche per la revisione del catasto immobiliare. Assunte 28mila persone per la procedura statistica. A fine aprile parte la seconda fase: interesserà villaggi e aree periferiche. Il Paese vuole ammodernarsi.

  • La fedeltà dei russi all’estero

    Proposta modifica di legge che richiede loro l’obbligo di conoscere il russo. Una fedeltà di “anima e sangue” alla patria come risposta alla “russofobia”, cresciuta dopo l’attacco all’Ucraina. Sarà aumentata la difesa dei diritti dei “compatrioti” grazie a rappresentanze politiche, giuridiche, sociali e religiose nei Paesi stranieri.

  • La preghiera islamica per i soldati ceceni in Ucraina

    Dipendenti pubblici obbligati dalle autorità della repubblica caucasica a presenziare cerimonie religiose per i soldati locali impegnati in Ucraina. Imam ceceno di Nizza: l’islam proibisce le guerre di invasione. Quello dei caduti, e delle loro esequie, è un argomento proibito in Cecenia, come nel resto della Russia.

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