Mosca, proibita la Falun Gong per ‘estremismo religioso’
Il movimento spirituale, già proibito in Cina come “culto malvagio”, è stato dichiarato “organizzazione estremista” in Khakazia e poi in tutta la Federazione, "come i Testimoni di Geova".
Il movimento spirituale, già proibito in Cina come “culto malvagio”, è stato dichiarato “organizzazione estremista” in Khakazia e poi in tutta la Federazione, "come i Testimoni di Geova".
A Erevan vi è stato l’assalto del parlamento e le violenze alla casa del premier Pašinyan. A Baku si festeggia con caroselli di trionfo. Turchia e Russia si orientano per il “modello siriano” di comune controllo del territorio. Già pronti 10 aerei Iljušin-76, per trasportare le truppe dei “pacificatori”. In tutto saranno dislocati circa 2000 soldati.
Mons. Ante Jozic ha anche portato le lettere gratulatorie di papa Francesco. Il riconoscimento dell’elezione del presidente bielorusso non piace a molti cattolici, impegnati nelle manifestazioni. Lukašenko ha anche accusato l’arcivescovo di Minsk “cospirare per la distruzione del nostro Paese”. Per il presidente, la Chiesa ortodossa è il “bastione della religiosità” bielorussa. Molti sacerdoti ortodossi non seguono le indicazioni del metropolita e sostengono apertamente le proteste.
La sfidante Maja Sandu ha raccolto il 36,1; il presidente uscente Igor Dodon solo il 32,61%. Il ballottaggio si terrà domenica 15 novembre. Per ora nessuno scenario bielorusso. I timori di una nuova Twitter revolution. L’ex-generale del Kgb Vladimir Dzhabarov denuncia “tentativi di organizzare una rivoluzione in Moldavia”.
A causa dell’epidemia di Covid-19, la maggior parte delle manifestazioni sono avvenute on-line. Alla “Notte delle Arti”, vi sono state oltre 5500 eventi: incontri con grandi autori della cultura, trasmissione di spettacoli, escursioni virtuali nei musei, concerti. Putin ha assistito al suono delle campane della Torre del Salvatore al Cremlino. Il patriarca Kirill è in autoisolamento per il contatto con alcuni positivi (diverse voci lo danno per seriamente malato, ma senza conferme). Il senso rivoluzionario della festa viene sempre più rimpiazzato nelle coscienze dal sentimento religioso.
In un incontro ufficiale con Venjamin, nuovo metropolita ortodosso di Minsk, il presidente bielorusso ha apprezzato il contributo della Chiesa ortodossa. E ha denunciato il metropolita cattolico in esilio, che secondo lui era andato in Polonia “per consultazioni su come distruggere il nostro Paese”. No ai preti (cattolici) stranieri in Bielorussia. Su un possibile invito a papa Francesco per una visita al Paese, “l’invito deve venire dal capo dello Stato insieme alla Chiesa Ortodossa”. Il presidente “difensore della fede” si è sempre dichiarato “ateo ortodosso”.
Il 1° novembre vi saranno le elezioni. Il presidente Dodon, appoggiato da Putin, mette in guardia dalle “proteste” dell’opposizione. Maia Sandu e Andrej Nastase lo accusano di aver già preparato brogli. I risultati definitivi verranno annunciati il 2 o il 16 novembre, in caso di ballottaggio. Al confine tra Oriente e Occidente, il Paese è diviso fra filo-russi e filo-Europa.
L’autore è Vladimir Zobern, che fin dagli anni ’70 ha lavorato nel settore editoriale del patriarcato di Mosca. Il libro è ispirato alla Lettera di san Giacomo (5,15). “Rivolgendosi ai medici terreni, non bisogna dimenticare quelli celesti”. Le preghiere riguardano i malati, ma anche gli operatori sanitari, i volontari e chi si sacrifica per aiutare “il Paese e il mondo”. Anche buddisti e musulmani hanno speciali invocazioni contro la pandemia.
Svetlana Tikhanovskaja, leader dell’opposizione in esilio, ha invitato tutta la società allo sciopero. Partecipazione in tutto il Paese, anche di operai delle industrie statali, università e scuole, associazioni religiose. Domenica 25 ottobre, manifestazione di 100-200mila persone, repressa dalla polizia e dalle forze di sicurezza. Putin condanna le “violenze di Stato” come “non necessarie”. Mike Pompeo chiede la liberazione di Vitalij Škljarov, politologo americano di origine bielorussa che si era unito alle proteste.
L’arcivescovo ortodosso Chrysostomos II cita il metropolita di Kiev durante la Divina Liturgia a Pafo. Finora erano tre le Chiese ortodosse che riconoscono la sua autocefalia: Costantinopoli, che l’ha concessa, poi Atene e Alessandria d’Egitto. Cipro fu evangelizzata da Paolo e Barnaba. Il suo prestigio potrebbe indurre altre Chiese autocefale a riconoscere la Chiesa di Kiev. Il metropolita di Limassol, Athanasios (Nikolaou) ha abbandonato la celebrazione a Pafo e quattro vescovi ciprioti hanno contestato il riconoscimento della Chiesa ucraina.
La nuova ondata di Covid-19 ha portato alla morte Dmitrij Smirnov, presidente della Commissione patriarcale per la famiglia, la maternità e l’infanzia. Rischia la vita anche un altro noto sacerdote moscovita, lo ieromonaco Nikon, sostenitore della della famiglia imperiale dei Romanov. E’ scomparso anche un famoso attivista dell’Unione delle Fraternità Ortodosse, lo scrittore Vladimir Osipov. Il patriarca Kirill è da tempo in isolamento, a causa di numerosi casi positivi nell’entourage dei collaboratori del patriarcato.
Al capo della Chiesa cattolica in Bielorussia è stato vietato il rientro e vive ora esule in Polonia. A Roma egli ha incontrato il card. Parolin, Segretario di Stato, e mons. Gallagher, Segretario per i rapporti con gli Stati. Gallagher aveva visitato la Bielorussia lo scorso settembre per spingere Lukashenko a far rientrare il metropolita.
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