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Oms: il coronavirus è ‘un’emergenza sanitaria internazionale’. In Cina i morti salgono a 213
Il direttore dell’Oms ha precisato che la decisione “non è un voto di sfiducia verso la Cina”. Preoccupazione che “il virus si propaghi in Paesi i cui sistemi di sanità sono più deboli”. Molti Paesi stanno bloccando le comunicazioni con Pechino. Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda, Italia, Francia e Stati Uniti stanno rimpatriando i loro connazionali. Licenziata Tang Zhihong, capo della sanità della città di Huanggang. Il governo di Wuhan è stato troppo lento nel rispondere ai primi segni di epidemia, “forse per mancanza di cognizioni scientifiche” sul nuovo tipo di virus, ma anche per “esitazioni nel processo decisionale”.












