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Wei Jingsheng

  • Senza riforme, l’economia cinese collasserà. Subito dopo tocca al Partito

    Il grande dissidente, autore del Muro della Democrazia, sottolinea l’inutilità della strategia del governo che butta denaro per fare brutta figura all’estero e non sostiene le imprese locali nel tentativo di rinnovarsi. Senza la fine del monopolio statale dell’economia e della corruzione dell’intero sistema i giorni peggiori per i cinesi “devono ancora arrivare”.

  • Il “raccolto” di Xi Jinping negli Usa: ha capito la rabbia del popolo cinese

    L’autore del “Muro della democrazia” commenta la settimana americana del presidente cinese. L’arroganza della delegazione cinese si scontra con il pragmatismo Usa, in grado di risolvere da solo le questioni legate al cyber-terrorismo e all’economia. Il Mar Cinese meridionale “un falso problema: Pechino non potrebbe reggere un attacco frontale di Stati Uniti e nazioni Asean”. Il vero risultato è aver compreso l’ampiezza del malcontento in patria: “Senza diritti umani e stato di diritto, il Partito arriverà al collasso”.

  • Fra Kuomintang e comunisti, la guerra sino-giapponese “è stata vinta dagli Usa"

    Il notissimo dissidente Wei Jingsheng, autore del “muro della democrazia”, entra nella polemica che sta dividendo Pechino, Tokyo e Taipei. I comunisti non hanno dato il massimo in quello scontro, preparandosi per la guerra civile contro i nazionalisti, ma anche il Kuomintang ha compiuto tanti errori dettati dall’egoismo. Senza Washington e Londra, sarebbe stato tutto vano. Gli errori di ieri tornano, accresciuti, sotto il dominio di Xi Jinping: “Ha troppo potere, e lo sta portando via”.

  • Wei Jingsheng: Gli eroi di Tiananmen hanno risvegliato la Cina

    Il grande dissidente commemora il 25mo anniversario del Massacro del 4 giugno: "Il Partito e certi intellettuali senza vergogna cercano di sminuire ancora oggi quei coraggiosi giovani, che con il loro sangue hanno rivelato al popolo la verità sul regime e hanno scatenato una richiesta di libertà e democrazia che non sarà mai più incatenata".

  • Wei Jingsheng: Per le isole contese può nascere una guerra disastrosa per tutti

    Secondo il grande dissidente, la questione delle Senkaku/Diaoyu è precipitata a causa di “politiche folli e miopi, combinate a nazionalismo e fanatismo” sia in Cina che in Giappone. A peggiorare le cose c’è la politica americana “che sembra scritta da secchioni e non da politici”. Un conflitto armato, opzione sempre più probabile, “sarebbe disastroso per il mondo intero. Da una guerra simile non si può stare lontani e non si può ottenere nulla”.

  • Wei Jingsheng: Per riformare il Partito serve un eroe. O un furfante come Mao Zedong

    Il nuovo anno è iniziato con una lotta all’ultimo sangue fra i riformisti – pochissimi, ma coraggiosi – e i capitalisti-burocrati che fondano il proprio potere e il proprio benessere sulla dittatura monopartitica dei comunisti. Mentre la battaglia infuria a colpi di censure e nuove leggi, la popolazione deve saper aspettare, da lontano, fino a che non si presenti l’occasione giusta per rovesciare un regime condannato comunque dalla storia. L’analisi del grande dissidente.

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