Lanterne rosse

L'approfondimento del giovedì sulla "grande Cina": le trasformazioni e le contraddizioni di Pechino, Shanghai e delle province cinesi, la libertà soffocata a Hong Kong, le sfide e il futuro di Taiwan e Macao

  • Pechino vieta il reclutamento di nuovi monaci in Tibet

    Le autorità cinesi hanno proibito l’ammissione di nuovi religiosi nel monastero di Khyungbum Lura, che negli anni '50 si era opposto all'Esercito di liberazione popolare. Mentre i residenti locali hanno espresso preoccupazione, la Cina ha reso la propria repressione sempre più capillare, adottando strategie di raccolta di dati sulla popolazione come nello Xinjiang.

  • Da Mao a Xi: l’Esperienza di Fengqiao per il controllo sociale e la repressione

    Una pratica usata come strumento di lotta di classe durante la Rivoluzione culturale. Il presidente ha deciso di far rivivere il vecchio modello di governance sociale promosso da Mao 60 anni fa, mobilitando le masse per “risolvere i problemi a livello locale”. In realtà è una via per controllare il malcontento e la crisi economica. Timori di rafforzamento della sorveglianza.

  • I figli dei migranti interni cinesi 'lasciati indietro'

    I loro genitori si spostano dalle aree rurali a quelle urbane della Cina alla ricerca di lavoro, ma oggi un'alta percentuale di minori si concentra anche nelle città e affronta una serie di disagi che vanno dalla mancanza di sostegno emotivo alle difficoltà ad accedere ai servizi pubblici. Nonostante qualche miglioramento, le condizioni di vita a cui sono sottoposti impediscono un adeguato sviluppo.

  • Tangping, i giovani “sdraiati” disillusi dal modello cinese

    Con la disoccupazione giovanile balzata ufficialmente al 21,3% cresce il movimento contro le pressioni sociali. Secondo un documento dell’amministrazione di Guangzhou il 10% dei giovani condividerebbe i “quattro no” di questa forma di protesta nichilista. Ma dalle autorità di Pechino solo inviti ad “adattarsi” e slogan sul rafforzamento dell’economia privata privi di aperture concrete.

  • Cina, economia in stallo e politica repressiva dietro la fuga dei milionari

    Henley Private Wealth Migration Report 2023 rivela l’esodo dei tycoon cinesi. Il dragone è la prima nazione al mondo per flusso in uscita. Dopo il boom economico fra il 2000 e il 2017 oggi pesano le nubi sul settore dell’high-tech per le scelte di Xi Jinping. Singapore la destinazione privilegiata in Oriente. Il tema della libertà e dei diritti come motore di sviluppo.

  • Ko Wen-je, l’uomo di mezzo per scardinare il bipolarismo di Taiwan

    A poco più di sei mesi dal voto resta incerta la corsa alle presidenziali. In testa il leader democratico William Lai. L’ex sindaco di Taipei Ko Wen-je contende la seconda piazza al rappresentante del Kuomintang. In gioco il futuro dell’isola, fra timori di guerra con la Cina e la “sudditanza” verso gli Stati Uniti. Il peso del voto giovanile e le sue rivendicazioni inespresse.

  • Ironizza sull'esercito, comico cinese messo a tacere dalle autorità

    Una battuta sul motto militare di Xi Jinping ha portato sotto inchiesta Li Haoshi. Potrebbe finire in carcere, anche se non è stato ancora formalizzato il capo di accusa. Sospesi gli spettacoli della società di produzione, che ha ricevuto una multa da oltre un milione di euro. Si rafforzano le maglie della censura, nei giorni in cui cade l’anniversario della Rivoluzione Culturale.

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