I sette "miracoli geologici" dell'Armenia

In occasione della Giornata internazionale della geo-diversità, Novosti-Armenia ha selezionato sette siti che dimostrano in modo particolarmente evidente la diversità geologica del Paese.

di Vladimir Rozanskij

Erevan (AsiaNews) - Bastano poche ore di viaggio in Armenia per scoprire tracce di processi geologici che si estendono per milioni di anni: un lago formatosi in un cratere vulcanico, un gigantesco “organo” di pietra composto da colonne di basalto, un ponte naturale, tracce di un antico mare e colate laviche che oggi costituiscono parte di montagne e gole. La caratteristica unica dell'Armenia è che tutte queste peculiarità naturali sono concentrate in un'area relativamente piccola. Il paesaggio del Paese si è formato sotto l'influenza combinata di attività vulcanica, movimenti crostali, acqua, ghiaccio ed erosione nel corso di milioni di anni. Di conseguenza, l'Armenia può essere immaginata come un museo geologico a cielo aperto, dove i “reperti” non sono esposti dietro teche di vetro, ma tra montagne, scogliere, gole e grotte. In occasione della Giornata internazionale della geo-diversità, Novosti-Armenia ha selezionato sette siti che dimostrano in modo particolarmente evidente la diversità geologica del Paese.

1. “Sinfonia di Pietre”: quando la lava si trasforma in un “organo” di pietra

Nella gola di Garni, la natura sembra aver creato un gigantesco strumento musicale di pietra. Le colonne di basalto che si estendono lungo la gola del fiume Azat hanno una forma quasi perfettamente pentagonale ed esagonale, che ricorda le canne di un organo. Tali strutture geologiche si formano per raffreddamento della lava vulcanica: man mano che l'enorme massa di lava si raffredda e si contrae, si formano delle fessure al suo interno che, in determinate condizioni, danno origine a colonne sfaccettate.

2. Aragats: un vulcano gigante con quattro cime

La montagna più alta dell'Armenia è notevole non solo per la sua altezza: l'Aragats è un antico massiccio vulcanico, con un profondo cratere al centro, circondato da quattro cime principali. Secondo lo Smithsonian Institution, numerosi centri vulcanici, crateri e colate laviche hanno svolto un ruolo importante nella storia geologica dell'Aragats e delle aree circostanti. Successivamente, l'aspetto della montagna è stato modificato anche dai processi glaciali.

3. Aždakhak: un lago in un cratere vulcanico

A un'altitudine di 3.597 metri sui monti Geghama si trova una caratteristica naturale insolita: un piccolo lago formatosi all'interno del cratere di un vulcano spento. La forma del cratere si è conservata e l'acqua si è accumulata sul suo fondo, creando un paesaggio montano d'alta quota davvero caratteristico. La storia vulcanica dei Geghama risale a tempi antichissimi: l'attività vulcanica nella regione è continuata fino a periodi geologici relativamente recenti, e l'ultima eruzione conosciuta risale a circa il 1900 a.C. 

4. Il Ponte del Diavolo: un ponte “costruito” dall'acqua

Nella provincia di Syunik, sul fiume Vorotan, si erge un ponte creato non dall'uomo, ma dalla natura. Il Ponte del Diavolo (Satani Kamurj) è un arco di pietra naturale formatosi dall'accumulo di depositi di travertino trasportati da acque minerali. Nel corso del tempo, i processi naturali hanno creato una struttura che, da lontano, assomiglia davvero a un ponte costruito dall'uomo. Questo luogo presenta un'altra caratteristica interessante: vicino al ponte, sorgenti minerali alimentano il fiume Vorotan. Di conseguenza, il fiume a valle del ponte appare più pieno che a monte. Le descrizioni ufficiali attribuiscono il nome di "Ponte del Diavolo" a questo fenomeno insolito.

5. Gola di Areni-Gnišik: scogliere che custodiscono la memoria di un antico mare

Le gole di Vayots Dzor offrono testimonianze del lontano passato geologico dell'Armenia. Alcune delle rocce di quest'area si sono formate nell'ambiente marino dell'antico oceano Tetide. Successivamente, i movimenti della crosta terrestre hanno modificato la struttura dell'intera regione: aree che un tempo erano fondali marini si sono sollevate nel tempo, diventando parte del paesaggio montuoso odierno.

6. Cascata di Šaki: acqua sulle rocce vulcaniche

La cascata di Šaki, vicino a Sisian, è un altro esempio di come diversi processi naturali si siano combinati per plasmare il paesaggio armeno. L'acqua precipita da un'altezza di circa 18-20 metri in una profonda gola circondata da pareti rocciose e grotte. La formazione geologica di quest'area è costituita principalmente da colate di lave basaltiche, andesitiche e dacitiche relativamente giovani. 

7. Gola di Khrazdan: storia vulcanica nel cuore di Erevan

Non è necessario allontanarsi molto da Erevan per ammirare attrazioni geologiche: la gola di Khrazdan che attraversa la capitale offre uno scorcio sulla storia vulcanica della regione. In questa zona si conservano basalti colonnari formatisi durante il raffreddamento della lava, e due distinte formazioni geologiche sono incluse nell'elenco dei monumenti naturali nazionali dell'Armenia.

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