Attentati in Tunisia, Kuwait, Francia: il cordoglio di papa Francesco, preghiere per le vittime

Nei telegrammi a firma del card. Parolin, il pontefice esprime cordoglio e preghiera per i morti e le loro famiglie. Duro monito del pontefice contro queste barbarie “che sono causa di grandi sofferenze”. E si rivolge a Dio, per “fare il dono della pace”.

Città del Vaticano (AsiaNews) - Cordoglio e preghiera per le vittime degli attentati e i loro familiari; ferma condanna per questi gesti di violenza “che sono causa di grandi sofferenze”; l’invocazione rivolta a Dio per “fare il dono della pace”. È quanto ha sottolineato papa Francesco in tre diversi telegrammi inviati, a nome del pontefice, dal cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin ai i nunzi apostolici in Tunisia, Kuwait e Francia all’indomani degli attentati del 26 giugno scorso. 

“Venuto a conoscenza dell’attacco a Sousse”, in Tunisia, e delle “numerose vittime che esso ha causato”,  Francesco “si unisce attraverso la preghiera al dolore delle famiglie” dei morti e dei feriti e “alla tristezza” di tutto il popolo tunisino. Il papa, continua il telegramma a firma del segretario di Stato, “affida le vittime a Dio”, perché le possa accogliere “nella sua luce” eterna. Tornando all’attentato, il pontefice “condanna “la violenza che genera tanta sofferenza e chiede a Dio di fare il dono della pace”. 

Francesco ricorda anche le vittime dell’attentato alla moschea di Kuwait City, in cui sono morte 26 persone e offre “ferventi preghiere per le vittime e per tutti coloro che hanno sofferto lutti”. Il papa condanna “questi atti barbari” e si unisce alle famiglie “in questo momento di lutto”. Egli incoraggia infine “il popolo del Kuwait a non perdere la speranza di fronte al male” e invoca sulla nazione “l’amore consolatorio dell’Onnipotente”. 

Da ultimo il pontefice rivolge un pensiero anche alle violenze che hanno colpito la Francia, in un venerdì di sangue e terrore che ha investito tre continenti: Medio oriente, Nord Africa ed Europa. Francesco affida alla misericordia di Dio “la persona che ha perduto la vita” ed esprime solidarietà e vicinanza “alle persone ferite e ai loro familiari”. Infine, Francesco condanna “ancora una volta la violenza che genera tanta sofferenza e chiede a Dio di fare il dono della pace”. 

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Mondo russo
Porta d'Oriente
Lanterne rosse

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
  • P.I.M.E. Centro Missionario
  • Agenzia Fides
  • P.I.M.E. Brasil
  • Radio Mondo
  • Mondo e Missione
  • P.I.M.E. U.S.A.
  • TV 2000