Libano

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  • Saranno proclamati santi i martiri di Damasco

    Otto francescani e i tre fratelli maroniti Massabki uccisi insieme in odio alla fede nel quartiere di Bab-Touma nel 1860. Figure simbolo dell'"ecumenismo del sangue" vissuto anche in tempi recenti dai cristiani del Medio Oriente. Tra le altre figure per cui papa Francesco ha approvato i decreti che aprono la strada alla canonizzazione anche il quindicenne Carlo Acutis e il fondatore dei missionari della Consolata Giuseppe Allamano.

  • La morte di Raisi e le ‘ripercussioni’ sul fragile ‘scenario libanese’

    Il presidente iraniano e il ministro degli Esteri usciti di scena con l'esplosione del loro elicottero erano tra i responsabili della paralisi del Paese dei Cedri. Ma a Beirut è opinione diffusa che non avrà un impatto immediato sulle regole di ingaggio tra Hezbollah e Israele al confine meridionale, né sulle elezioni presidenziali. Più grave lo scenario in caso dovessero emergere conferme della teoria dell’attacco deliberato.

  • Patriarca Rai ai funerali di Sleiman: 'Chi approfitta del caos libanese?'

    L'omicidio dell'esponente delle Forze libanesi, insieme a quello di un banchiere di Hezbollah, hanno fatto salire alle stelle le tensioni interne. Mentre anche su Beirut aleggia lo spettro di una escalation dello scontro con l'esercito israeliano e della ritorsione iraniana per il raid sull'ambasciata di Damasco. Il monito della guida della Chiesa maroniata: "Senza un presidente qui proliferano solo le armi". Geagea promette un "confronto lungo" ma "democratico".

  • Beirut: l'assassinio di Pascal Sleiman infiamma il fronte interno libanese

    Per il sequestro e la morte dell’alto dirigente delle Forze libanesi, un partito maronita, sospettata una banda siriana di ladri di auto. Ma la forza politica parla di un “crimine premeditato". Il ministro per gli Sfollati Issam Charafeddine: "migliaia di siriani armati si aggirano per i campi profughi, in vista di un colpo di forza contro Damasco". Nasrallah nega alcun coinvolgimento di Hezbollah e parla di "reazioni pericolose".

  • Makassed e Vaticano uniti nel dialogo e nella lotta all’estremismo islamico

    Guidata da Mohammed Sammak e Fayçal Sinno, la delegazione ha visitato per la prima volta la Santa Sede. L’incontro con il card. Parolin e il saluto a papa Francesco. L’obiettivo di sviluppare un accordo di collaborazione a livello di istituti scolastici cristiani e musulmani. Previsto per la fine del Ramadan un incontro con p. Youssef Nasr, segretario delle scuole cattoliche libanesi.

  • Mons. Jallouf: 'Israele ha superato ogni linea rossa nella nostra Siria dimenticata'

    La preoccupazione del vicario di Aleppo dopo il raid che ieri ha centrato il compound dell’ambasciata iraniana a Damasco, uccidendo il generale Mohammad Reza Zahedi. "Nella nostra zona ai 35 morti provocati dai bombardamenti israeliani sono subito seguiti i missili dei miliziani di Idlib". Il grazie a papa Francesco per aver ricordato le sofferenze della Siria nel suo messaggio di Pasqua. L'arcivescovo maronita Nassar: "La gente qui cerca ancora un pezzo di pane per sopravvivere".

  • Beirut: san Nicolao della Flüe ‘uomo di pace e mediatore’ fra guerre e divisioni

    Inaugurata nel fine settimana a sud della capitale la prima cappella dedicata al patrono della Confederazione svizzera e alla moglie Dorotea. Esso si trova nel convento di Notre-Dame de la Plaine, casa di riposo appartenente ai greco-melkiti. Eremita del XV° secolo, egli ha salvato la propria patria dalla guerra civile e le ha saputo istillare il valore fondante: la neutralità.

  • Venerabile Mar Ivanios, l'arcivescovo che riportò i siro-malankaresi con Roma

    Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione delle virtù eroiche del presule morto nel 1953 che in India è considerato "il Newman d'Oriente". Il card. Baselios Cleemis ad AsiaNews: "La nostra Chiesa ha pregato per anni aspettando questo giorno. Un grande riconoscimento della sua fiducia nella provvidenza". Tra gli altri decreti anche il riconsocimento del miracolo che porterà alla beatificazione di Stefano Douayhy, grande patriarca maronita del XVII secolo.

  • Galilea: i razzi di Hezbollah uccidono un migrante indiano

    La vittima è il 31enne e Pat Nibin Maxwell, originario del Kerala, da due mesi nel nord del Paese come bracciante in una fattoria. Egli aveva una figlia di cinque anni e la moglie era in attesa del secondo. Feriti altri due connazionali. Il cordoglio e la condanna dell’ambasciata israeliana a Delhi per il “vile” attacco che rilancia il tema dei morti fra i migranti, i “dimenticati” della guerra.

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