Gaza (AsiaNews/Agenzie) – Vittorio Arrigoni, attivista italiano dell’International Solidarity Movement, è stato trovato morto nella notte a Gaza City da miliziani di Hamas. L'uomo era stato rapito ieri da un gruppo di salafiti. Secondo fonti locali, la polizia ha fatto irruzione nel covo dei rapitori, ma ha trovato Arrigoni impiccato. Finora solo due rapitori sono stati arrestati. Questa mattina, Hamas ha condannato l’atto definendolo “un crimine atroce contro i nostri valori".
Arrigoni era stato rapito ieri mattina da un gruppo di salafiti, movimento terroristico islamico diffuso in tutto il Medio oriente. Nel pomeriggio gli estremisti hanno rivendicato il sequestro diffondendo un video che mostra Arrigoni con gli occhi bendati e il volto insanguinato e con sullo sfondo scritte contro l’Italia, definito un “Paese infedele”. Nel video i rapitori ordinano la liberazione di alcuni leader del gruppo detenuti nelle carceri di Gaza, pena la morte dell’ostaggio. La scadenza dell’ultimatum era prevista per oggi alle 16,00. Secondo fonti di Hamas i salafiti hanno ucciso l’attivista diverse ore prima del blitz.
Arrigoni è il primo straniero a essere rapito a Gaza dopo il giornalista britannico della Bbc Alan Johnston, catturato nel 2007 da un altro gruppo estremista islamico vicino ad al-Qaida. A differenza dell’italiano, Johnston è stato liberato dopo 114 giorni di prigionia e lunghe trattative.
















