YEMEN
Il governo dello Yemen, sostenuto dall’Arabia Saudita, ha annunciato di aver lanciato un’offensiva militare per recuperare tutte le aree sotto il controllo degli Houthi, sostenuti dall’Iran. Le forze armate andranno avanti “fino a quando il Paese non sarà liberato dalla morsa delle milizie terroristiche”, ha dichiarato il presidente Rashad al-Alimi in un discorso televisivo. Un portavoce militare ha poi invitato gli Houthi a deporre le armi. Nelle stesse ore dell’annuncio, gli Houthi affermavano di aver lanciato missili balistici e droni contro alcuni siti della Saudi Aramco a Riyadh e nella zona di Khurais, in Arabia Saudita.
INDONESIA
Le autorità indonesiane hanno arrestato 11 persone che si ritiene possano essere collegate alle reti terroristiche di Daulah Islamiyah, un’organizzazione affiliata allo Stato islamico. La polizia locale ha condotto una serie di operazioni condotte in sei province a partire dal 2 ottobre.
LAOS
Un uomo laotiano espulso dagli Stati Uniti e deportato a eSwatini è stato rilasciato dopo un anno da un carcere di massima sicurezza nonostante avesse già scontato una pena negli Stati Uniti. Phone Chomsavanh era stato deportato a luglio 2025, durante la prima applicazione delle politiche migratorie volute dall’amministrazione Trump. Secondo il suo avvocato, Chomsavanh è nato in un campo profughi della Thailandia ed era arrivato negli Stati Uniti all’età di sette anni con la sua famiglia. ESwatini ha ricevuto oltre 5 milioni di dollari per accogliere le persone deportate da Washington.
INDIA
Apple ha rimosso l’applicazione di messaggistica Bitchat dall’app store indiano in risposta a una richiesta del ministero dell’Informatica. L’app è stata utilizzata dagli studenti che hanno manifestato anche negli ultimi giorni contro il governo guidato dal primo ministro Narendra Modi. I giovani manifestanti avevano utilizzato Bitchat per coordinare le proteste anche dopo la decisione del governo di staccare le connessioni internet. A partire da venerdì, a Delhi e Mumbai le manifestazioni hanno cominciato a chiedere le dimissioni del presidente della Commissione elettorale, Gyanesh Kumar, per lo scandalo dei nomi rimossi dalle liste elettorali.
GIAPPONE
Questa mattina la prima ministra del Giappone, Sanae Takaichi, ha annunciato una riduzione dell'imposta sui consumi di prodotti alimentari dall’8% all’1% senza emettere nuove obbligazioni, nel tentativo di riconquistare la fiducia del mercato. All’apertura della sessione straordinaria della Dieta, che si concluderà il 12 dicembre, Takaichi ha anche affermato che il suo governo promuoverà gli investimenti interni elaborando un piano d’azione quinquennale entro la fine dell’anno.
RUSSIA
Nella regione siberiana di Irkutsk pare sia scoppiato un focolaio di peste che finora ha ucciso una dipendente di un istituto scientifico russo. “Molti dettagli non sono stati confermati. Incoraggiamo le autorità russe a condividere informazioni accurate in modo rapido e trasparente”, ha dichiarato un funzionario statunitense sulla questione. Alexei Tsydenov, governatore della regione della Buriazia, ha dichiarato in un post sul suo canale Telegram il 3 ottobre che una donna nella vicina regione di Irkutsk era “morta, forse di peste”. Secondo quanto riportato dai media, le autorità della regione di Irkutsk hanno posto quasi 200 persone sotto osservazione medica.
KAZAKISTAN
A settembre, il servizio di frontiera del Kazakistan ha pubblicato le informazioni sul traffico illegale di merci: le guardie di frontiera hanno sventato 1.598 casi di contrabbando, per un valore complessivo di oltre 2,5 miliardi di tenge. Tra la merce sequestrata figuravano droga, armi e munizioni, carburante e lubrificanti, beni di consumo e ingenti somme di denaro contante. Nel mar Caspio sono stati sventati 48 episodi di bracconaggio, in relazione ai quali sono stati sequestrati oltre 41 chilometri di attrezzature da pesca illegale di storione.
















