Kuala Lumpur (AsiaNews/Agenzie) - I reparti della polizia malaysiana, in assetto antisommossa, hanno lanciato gas lacrimogeni e sparatocon i cannoni ad acqua contro la folla, scesa in piazza per protestare contro l'attuale sistema elettorale. Migliaia di dimostranti hanno cercato di convergere verso il centro della capitale Kuala Lumpur, in direzione di piazza Merdeka; tuttavia, gli agenti della sicurezza hanno sbarrato il cammino dietro ordine delle autorità, che hanno inoltre allestito un cordone di protezione attorno al luogo simbolo dell'indipendenza nazionale, con filo spinato e barricate a protezione della piazza.
Per l'opposizione l'attuale legge sul voto andrebbe a vantaggio del premier Najib Razak e del partito di governo Umno, in vista delle prossime elezioni generali in programma nel 2013 ma che - secondo molti analisti - potrebbero essere anticipate. Fra le richieste vi è l'estensione del periodo di campagna elettorale di almeno 21 giorni a fronte dei sette attuali, gli stessi spazi per governo e opposizione sui media e osservatori internazionali a garanzia della legittimità del voto.
La manifestazione di oggi è una delle più imponenti per adesione e portata nell'ultimo decennio. Un portavoce della polizia afferma che i manifestanti sono 25mila circa. Fonti dell'opposizione, vicine al partito riformista Berish ("Pulito") ribattono che per le strade della capitale vi sarebbero almeno 80mila persone.
Testimoni oculari parlano di almeno 20 arresti fra i manifestanti, ma non vi sono al momento conferme ufficiali. Per le forze di sicurezza non è stata concessa l'autorizzazione all'uso della storica piazza per la manifestazione e chiunque cercherà di violare il cordone di protezione verrà fermato.
Gli attivisti scesi in strada denunciano che la coalizione al potere ha perpetrato frodi e vinto alle urne con inganni e sotterfugi. "Non esistono elezioni perfette - afferma un manifestante - ma ne vogliamo una che sia buona abbastanza".
















