Hải Dương, crisi pandemia: mobilitazione social per i contadini

Con il blocco degli spostamenti la pandemia ha messo in crisi le vendite di verdura, polli e uova nella provincia settentrionale. Grave danno all'economia locale nel periodo del Capodanno lunare. Aziende e singoli cittadini hanno promosso campagne di acquisto a distanza. Ma c'è il timore che la crisi possa estendersi anche alle zone vicine

di Fa Cung

Hanoi (AsiaNews) - Le conseguenze economiche della pandemia, tornata a colpire in maniera intensa in Vietnam nelle ultime settimane, stanno facendosi sentire in modo sempre più duro. Soprattutto a Hải Dương, una provincia del nord del Paese, situata nel delta del Fiume Rosso, dove le condizioni sono molto favorevoli allo sviluppo agricolo e negli ultimi anni anche la scienza e la tecnologia sono state applicate con successo nel processo di produzione. Sono state aperte 8 aree di allevamento intensivo su appezzamenti di almeno 3 ettari, e altre 15 zone di acquacoltura realizzate da gruppi agricoli o cooperative.

Su tutto questo ora si è abbattuta la pandemia, la cui recrudescenza è coincisa con le festività del Capodanno lunare. Questa è la stagione di maggiori vendite di frutta e verdura, carne e pesce sia a livello locale sia nelle province limitrofe. Ma i collegamenti tra le diverse aree del Paese ora sono sospesi, e ciò rende difficile il commercio dei prodotti agricoli, con gravi perdite per coltivatori e allevatori. 

Per far fronte a questa situazione, aziende, sponsor, ma anche singoli cittadini sui social network si sono attivati per aiutare e sostenere gli agricoltori della provincia di Hải Dương. La signora Nguyen Thi, titolare di una fattoria che alleva gà đồi (i polli delle coline) a Chi Linh City spiega che “gli articoli più difficili da vendere sono proprio i polli e le uova, che di solito in gennaio e febbraio venivano venduti sulle principali strade di Hà Nội, Hải Dương e Hải Phòng”. Così sui social network in molti hanno promosso campagne per sostenere il consumo di polli e uova degli agricoltori di Chí Linh City; anche molte compagnie di rivendita al dettaglio hanno partecipato all'iniziativa. 

Ad esempio la Co.opmart di Hà Đông nel distretto di Hanoi ha raccontato di sostenere i prodotti delle cooperative dell'area colpita dal Covid-19. Il Central Group ha acquistato verdura, tuberi e frutta per 100 tonnellate alla settimana dalla provincia di Hải Dương, contando di portare presto a 200 tonnellate questo quantitativo. MM Mega Market ha invece firmato un accordo che prevede l'acquisto di 24,3 tonnellate al giorno di verdura.

Tutto questo, però, non basta a far fronte alle difficoltà degli agricoltori della provincia di Hải Dương che hanno comunque ancora grandi quantità di prodotti invenduti oltre ai nuovi raccolti, e devono far fronte ai problemi nei trasporti e a tutti gli impegni necessari per seguire le regole imposte dalla prevenzione della diffusione del Covid-19.

Parlando di queste difficoltà, Trần Thanh Hải, vice direttore dell'Ufficio Import-export del ministero dell'Industria e del Commercio, ha confermato che i problemi stanno toccando la produzione e il giro di affari non solo ad Hải Dương, ma anche nelle province vicine. Questo anche perché le derrate agricole sono alla base di tanti prodotti lavorati, realizzati in aziende agro-alimentari di altre province. Se dunque la crisi di quest'area non verrà risolta c'è il rischio che le conseguenze si estendano sempre di più, andando a colpire lo sviluppo economico di tante altre realtà.

Rubriche

Asia Today
Ecclesia in Asia
Indian Mandala
Mondo russo
Porta d'Oriente
Lanterne rosse

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
  • P.I.M.E. Centro Missionario
  • Agenzia Fides
  • P.I.M.E. Brasil
  • Radio Mondo
  • Mondo e Missione
  • P.I.M.E. U.S.A.
  • TV 2000