Hanoi (AsiaNews) – “Speriamo che il nostro governo stabilisca rapporti diplomatici con la Santa Sede, in modo che cresca la comprensione reciproca e diminuisca la discriminazione verso la religione”: è l’auspicio che un sacerdote di Hanoi esprime parlando con AsiaNews della visita in corso in Vietnam da parte di una delegazione della Santa Sede. “Noi cattolici – spiega padre Anton, membro della delegazione della arcidiocesi di Hanoi - vorremmo che dalla reciproca comprensione diminuisca la discriminazione tra Ñaïo e Ñôøi, cioè del governo verso la religione, perché tutti noi lavoriamo per la giustizia sociale e lo sviluppo della popolazione”.
“Noi – aggiunge – speriamo che il governo permetta ai cattolici di partecipare al compito educativo. Imparando, la gente capisce la verità; con la conoscenza e la pratica la gente lavora per sfuggire alla povertà e contribuire allo sviluppo del Paese. L’obiettivo dell’educazione lo sviluppo umano, la preoccupazione per la giustizia nella vita delle persone. Negli anni recenti – prosegue – l’arcidiocesi ha organizzato gruppi di operatori sociali volontari per lavorare con i bambini disabili, le persone sfortunate, i poveri, le persone colpite dall’Aids. I gruppi pastorali insegnano catechismo ai bambini, attività di consulenza e organizzazione per i giovani. Giovani volontari, ogni anno, in estate, vanno in 13 centri per lebbrosi, vivono e lavorano con loro. I cattolici collaborano con i buddisti per organizzare attività sociali in favori dei bambini orfani di Hanoi”.
Suor Nguyen, della Congregazione delle Holy Cross Lovers di Hanoi conferma: “noi lavoriamo con i bambini sfortunati, ma non abbiamo aiuti materiali per le classi. Non è facile prendere parte al lavoro educativo e sociale. Nella nostra arcidiocesi sono un tabù, perché – chiede - nello stesso Paese ci sono differenti politiche sociali? Basandoci sui bisogni della gente e sulle politiche sociali della nostra Chiesa locale, vogliamo portare avanti le attività per la vita delle persone e del Paese”.
La delegazione vaticana, guidata dal sottosegretario per i rapporti con gli Stati, mons. Pietro Parolin e della quale fanno parte anche mons. Mariano Montemayor e mons. Nguyen Van Phuong, arrivata ad Hanoi il 9, lascia oggi la capitale per recarsi a Ho Chi Minh City, Da Lat e nelle province di Quang Tri e Thua Thien-Hue.
Nel corso della loro permanenza ad Hanoi, i rappresentanti della Santa Sede hanno anche avuto un incontro con 123 sacerdoti della capitale e delle diocesi vicine che prendono parte ad un corso annuale di formazione nel seminario maggiore di Hanoi (nella foto). A loro, mons. Parolin ha sottolineato l’importanza dei corsi di aggiornamento per sacerdoti, specialmente in situazione come quella vietnamita, che ora affrontano una generalizzata secolarizzazione. (Ha collaborato An Dang)
















