Il Vietnam libererà 6 prigionieri di coscienza

Fanno parte di oltre 8 mila carcerati amnistiati per la festa di capodanno.

Hanoi (AsiaNews/Agenzie) - Le autorità vietnamite stanno per liberare 6 prigionieri per motivi politici e di coscienza nell'ambito di un'amnistia di migliaia di detenuti.

Il portavoce del presidente Ngyen Van Bich ha riferito che la scarcerazione di 8325 carcerati - in occasione del nuovo anno lunare - comprende "6 prigionieri condannati per violazione della sicurezza nazionale". Il funzionario governativo ha inoltre dichiarato che tra i 6 ci sono il sacerdote cattolico Ngyen Van Ly, 59 anni, e il dissidente politico Ngyen Dan Que, 63 anni.

Nell'ottobre 2001 p. Ly ha subito una condanna a 15 anni di prigione e 5 di arresti domiciliari una volta scarcerato. È stato ritenuto colpevole di sabotaggio di stato per aver inviato una lettera di denuncia alla Commissione Usa sulla libertà religiosa nel mondo. Nel 2003 la sua condanna è stata ridotta a 10 anni, lo scorso giugno a 5 anni, sulla scia delle critiche rivolte al governo di Hanoi per il trattamento dei prigionieri per motivi religiosi.

Que, un cyber-dissidente e sostenitore della democrazia, era stato condannato a 30 mesi di carcere lo scorso luglio per "abuso dei suoi diritti democratici".

Venerdì scorso un diplomatico ha affermato che saranno scarcerati anche 4 dissidenti facenti parte di una lista di prigionieri di coscienza presentata dall'Unione Europea. Oltre a Ly e Que, il funzionario diplomatico ha menzionato Huynh Van Ba, un membro della Chiesa Buddista del Vietnam, considerata fuorilegge dal governo, e Nguyen Dinh Huy, un altro dissidente incarcerato nel 1993. Ieri si è appreso anche il nome di Truong Van Duc, un membro della setta buddista Hao Ha, condannato nel 2001 a 12 anni di carcere.

Tutti questi prigionieri sono molto noti per le loro aperte critiche al governo comunista, che mantiene un ferreo controllo sui media e spesso soffoca i dissidenti con dure sentenze di imprigionamento.

Ba, 50 anni, è stato condannato all'ergastolo nel marzo 1987 per "aver tentato di abbattere il governo del popolo"; in seguito la sua  condanna è stata ridotta a 20 anni.

Huy, 72 anni, è stato arrestato nel 1993 con altri 11 membri di un gruppo politico e condannato 2 anni dopo a 15 anni di carcere.

Le prossime amnistie sono annunciate per il 30 aprile per festeggiare il 30 anniversario della caduta del regime sudvietnamita filo-Usa, e per la festa nazionale del 2 settembre.

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