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Il Papa in Asia e Oceania

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  • Papa ai giovani di Dili: libertà, impegno e fraternità

    Mentre tutto il Paese ha ancora negli occhi le oltre 600mila persone della Messa di ieri, questa mattina - nell'ultimo appuntamento a Timor Est - Francesco ha incontrato i giovani, invitandoli a "fare chiasso" per costruire il futuro senza lasciarsi vincere dall'individualismo. Poi la partenza per Singapore dove il pontefice è arrivato nel primo pomeriggio.

  • Papa a Dili: 'Finita la guerra, il Vangelo sia via allo sviluppo'

    Francesco è giunto oggi a Timor Est, il Paese a maggioranza cattolica pienamente indipendente solo dal 2002, terza tappa del viaggio apostolico in Asia e Oceania. Il pontefice ha lodato "l'impegno per giungere a una piena riconciliazione con l'Indonesia", indicandolo al mondo come un esempio. Ma ha anche invitato i timoresi a "far diventare la fede cultura", per dare risposte a piaghe sociali come la povertà, la violenza delle bande di strada e gli abusi sui minori.

  • Papa: 'No al riarmo, sì all'incontro tra i popoli nell'Asia-Pacifico'

    L'appello all'Angelus al termine della Messa celebrata allo stadio di Port Moresby. Il messaggio ai fedeli papuani: "Non siete isolati, il Signore si fa vicino anche qui". Nell'estrema frontiera di Vanimo l'incontro con i missionari, ricordando l'esempio del martire Giovanni Mazzucconi, pronto a tutto per poter portare il messaggio di salvezza del Vangelo. Insieme a quello del catechista locale Peter To Rot, anche lui beato, che donò la vita per difendere l'unità della famiglia.

  • La vigilia di Vanimo, la frontiera missionaria che attende Francesco

    La città dove il pontefice andrà domani, si trova in una zona particolarmente remota. Francesco ha chiesto espressamente di aggiungere questa tappa per poter incontrare i fedeli della diocesi, ma anche i sacerdoti e le religiose dell’Istituto argentino del Verbo Incarnato nella parrocchia di Baro, dove ha contribuito alla realizzazione di una scuola secondaria. La presenza dei missionari indonesiani anche tra chi è fuggito da oltre il confine.

  • Papa da Port Moresby: 'Le ricchezze della terra e del mare siano per tutti'

    Nell'arcipelago dell'Oceania segnato dallo sfruttamento intensivo di grandi multinazionali il pontefice esorta a uno "sviluppo sostenibile ed equo". Alla sua comunità politica il richiamo a lavorare insieme perché cessino "le violenze tribali che causano molte vittime". Alla Chiesa l'invito ad avere la forza di "ricominciare sempre", per raggiungere le periferie fisiche e umane più remote, comprese le vittime delle accuse di stregoneria. Il richiamo ai beati martiri Giovanni Mazzucconi e Peter To Rot.

  • Con le luci sulle strade nella sera l'accoglienza al Papa a Port Moresby

    Centinaia di persone hanno accompagnato il tragitto dall'aeroporto alla nunziatura. Dai villaggi più remoti della Papua Nuova Guinea c'è chi ha camminato per una settimana per poter essere presente. Il segretario della Conferenza episcopale p. Giorgio Licini: "La mancanza di lavoro per i giovani, la povertà, le vittime della stregoneria alcuni dei temi su cui speriamo il Papa possa illuminare il nostro cammino".

  • Vicario d’Arabia: la Dichiarazione di Istiqlal ‘rafforza’ il cammino di Abu Dhabi

    Mons. Martinelli sottolinea ad AsiaNews il legame che rende “differenti e complementari” la dichiarazione sottoscritta ieri a Giacarta e il testo sulla fratellanza umana del 2019. In un mondo segnato dalla guerra “il pericolo è abituarsi alla disumanizzazione”. Essenziali “simboli forti” come il Tunnel dell’Amicizia o la Casa Abramitica. Dal Papa anche il richiamo a guardare in profondità" nel dialogo interreligioso, tornando "alla questione di Dio come questione umana fondamentale".

  • Papa alla Chiesa indonesiana: 'Missionari mano nella mano'

    L'incontro i vescovi, il clero e gli operatori pastorali nella cattedrale di Giacarta: "“Annunciare il Vangelo non vuol dire imporre o contrapporre la propria fede a quella degli altri". Chiamando a sé una catechista ha detto: "Sono loro a portare avanti la Chiesa". "Ciò che manda avanti il mondo non sono i calcoli di interesse, ma la carità che si dona”.

  • Papa a Giacarta: 'Difendete l'unità nella diversità, promuovendo la giustizia'

    Nel discorso di Francesco alle autorità del Paese e al corpo diplomatico il richiamo alla Costituzione indonesiana contro l'estremismo e l'intolleranza che oggi nel mondo assume il volto dei conflitti sanguinosi. Il richiamo alla benedizione di Dio "per non contare solo sulle nostre forze". L'incontro con il presidente Joko Widodo e l'augurio al successore Prabowo Subianto.

  • P. Magnis-Suseno: 'Dal Papa forza e fiducia, per non chiuderci in noi stessi'

    Le attese del gesuita, volto notissimo della Chiesa indonesiana, sui discorsi che Francesco pronuncerà domani a Giacarta davanti alle autorità e alla comunità cattolica locale. "L'amicizia tra le religioni e l'attenzione per l'ambiente i temi più importanti oggi". Le differenze con il viaggio di Giovanni Paolo II nel 1989, quando al potere c'era ancora Suharto: "Il problema di oggi sono le oligarchie. Ma ho fiducia nel futuro".

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