Kyrgyzstan

Articolo in evidenza

  • Le elezioni americane e l'Asia Centrale

    Anche in Kazakistan, Uzbekitsan, Kirghizistan, Tagikistan e Turkemnistan si attende con interesse l'esito del confronto tra Donald Trump e Kamala Harris, considerando gli effetti dirompenti degli eventi mondiali sulle prospettive della regione. In bilico anche il futuro del formato di contatto "5+1" attraverso cui la Casa Bianca ha cercato di guadagnare posizioni negli ultimi anni in quest'area ex-sovietica.

  • Le elezioni famigliari del Kirghizistan

    Padri e figli, fratelli e sorelle, madri e figlie, senza parlare dei livelli più ampi di parentela e di amicizia, rendono il Žogorku Keneš - il parlamento locale che verrà rinnovato con il voto del 17 novembre - una grande famiglia. Con quasi quaranta partiti che sono tutti più o meno filogovernativi.

  • I processi di mafia tra Kirghizistan e Uzbekistan

    A Tashkent condannato a sei anni di carcere Salim Abduvaliev, un boss che si è fatto giudicare in patria per evitare condanne più pesanti in Kirghizistan. Figure potentissime e dagli intrecci pericolosi con il mondo della politica e lo sport. Al punto che anche gli arresti eccellenti suscitano più domande che certezze sulle indagini contro di loro.

  • La poligamia illegale del Kirghizistan

    Nonostante siano ufficialmente proibiti a Bishkek proliferano i matrimoni poligamici, favoriti da agenzie ombra che funzionano in base a principi islamici. Le loro attività sono sostenute anche da personaggi famosi. Ma gli attivisti per i diritti umani raccontano anche l'altro volto: l'aumento degli appelli delle donne che sono finite in questa trappola.

  • Il Mondo Turco al posto del Mondo Russo

    Dall'istruzione alla politica estera crescono le attività di cooperazione dell’Organizzazione degli Stati Turanici. Nei Paesi ex sovietici dell'Asia Centrale Erdogan è sempre più popolare. Mentre rimane in vigore il progetto - già iniziato in Kazakistan sotto Nazarbaev - di sostituire l'alfabeto cirillico con quello latino, più vicino alla fonetica turca.

  • La banca degli scandali del Kirghizistan

    La Keremet Bank, il principale istituto finanziario del Paese, è stata venduta a banchieri del Kazakistan, con un totale ricambio del personale dirigente, di cui molti membri sono finiti agli arresti per accuse ancora da chiarire. Secondo molte fonti, in passato avrebbe ripulito molti soldi illegali della famiglia di Kurmanbek Bakiev, presidente del Kirghizistan dal 2005 al 2010. E resta oscuro chi si nasconda realmente dietro ai nuovi acquirenti.

  • I migranti dell'Asia Centrale nell'Europa occidentale

    Viste le difficoltà crescenti in Russia, diventa sempre più importante trovare alternative efficaci, considerando che i soldi del lavoro all’estero costituiscono una fetta molto importante del Pil dei Paesi centrasiatici, dal 10% dell’Uzbekistan al 40% del Tagikistan. Un tema che si intreccia con la questione degli afghani in Germania.

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