Uzbekistan

Articolo in evidenza

  • I processi di mafia tra Kirghizistan e Uzbekistan

    A Tashkent condannato a sei anni di carcere Salim Abduvaliev, un boss che si è fatto giudicare in patria per evitare condanne più pesanti in Kirghizistan. Figure potentissime e dagli intrecci pericolosi con il mondo della politica e lo sport. Al punto che anche gli arresti eccellenti suscitano più domande che certezze sulle indagini contro di loro.

  • Lo spettacolo dei mosaici di Tashkent

    La rimozione dei cartelloni che coprivano i tradizionali mosaici sulle facciate degli edifici della capitale uzbeka è diventato un evento che ha riscosso un notevole successo nei festival della pubblicità. Mentre il l consiglio dei ministri ha approvato un decreto per inserirli nelle liste degli oggetti di arte monumentale da preservare.

  • L’'economia creativa' da Tashkent al mondo intero

    Duemila partecipanti da 80 Paesi hanno partecipato alla quarta edizione della piattaforma internazionale che riunisce i creativi, gli imprenditori e le autorità politiche per il dialogo, la soluzione dei problemi e la ricerca di nuove possibilità di sviluppo per un’economia creativa globale, un’iniziativa che fu proposta la prima volta in Indonesia nel 2018.

  • Il Mondo Turco al posto del Mondo Russo

    Dall'istruzione alla politica estera crescono le attività di cooperazione dell’Organizzazione degli Stati Turanici. Nei Paesi ex sovietici dell'Asia Centrale Erdogan è sempre più popolare. Mentre rimane in vigore il progetto - già iniziato in Kazakistan sotto Nazarbaev - di sostituire l'alfabeto cirillico con quello latino, più vicino alla fonetica turca.

  • I migranti dell'Asia Centrale nell'Europa occidentale

    Viste le difficoltà crescenti in Russia, diventa sempre più importante trovare alternative efficaci, considerando che i soldi del lavoro all’estero costituiscono una fetta molto importante del Pil dei Paesi centrasiatici, dal 10% dell’Uzbekistan al 40% del Tagikistan. Un tema che si intreccia con la questione degli afghani in Germania.

  • Il fiume Syrdarja, l’acqua della vita da salvare in Asia centrale

    Il principale fiume della regione atraversa il Kirghizistan, il Tagikistan, l’Uzbekistan e il Kazakistan per riversarsi infine nel languente mare d’Aral. Il suo flusso diminuisce costantemente per il cambiamento climatico ma anche a causa dello sfruttamento intensivo per usi agricoli, aggravato dalla conorrenza tra i singoli Paesi. Ma secondo gli esperti con iniziative dal basso sarebbe ancora possibile strapparlo al suo declino.

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