Asia del Nord

Articolo in evidenza

  • Crisi demografica e confessioni religiose in Russia

    Nonostante Rosstat abbia deciso di segretare i dati per tutto il 2025, molti demografi indipendenti ritengono che la diminuzione della popolazione russa si stia accentuando. Le uniche aree in controtendenza sarebbero le regioni a maggioranza musulmana del Caucaso settentrionale. Dove la pratica religiosa è già molto più intensa che tra i fedeli delle Chiese ortodosse.

  • Il dissidente Beljatskij: 'Le mie prigioni a Minsk'

    Il fondatore del centro per i diritti umani Vjasna, liberato nelle scorse settimane insieme ad altri 100 prigionieri politici bielorussi, racconta dall'esilio in Lituania a radio Svoboda i suoi quattro anni di carcerazione per le proteste contro i brogli elettorali di Lukašenko. Premio Nobel per la pace 2022, ricorda gli altri mille ancora dietro le sbarre "in un circolo infernale senza fine".

  • La triade russa del passato e del futuro

    La famosa formula degli zar ottocenteschi dell’Autocrazia-Ortodossia-Popolarismo è reinterpretata oggi dagli ideologi di Putin nella nuova triade Sovranismo-Tradizionalismo-Stato Sociale. Dove è però proprio quello ai "valori morali e spirituali" il riferimento meno chiaro, incapace di andare oltre la contrapposizione tispetto a quelli "distruttivi e degradati" dell'Occidente.

  • Presente e futuro di Mosca secondo i russi all’estero

    Politologi, filosofi, analisti e rappresentanti di varie associazioni a confronto all'annuale conferenza del Centro Sacharov promossa a Berlino. A emergere è il quadro di una società spaccata tra i Z-Patrioty, i “turbo-sostenitori” dell’operazione speciale in Ucraina, e gli Uklonisty, i “renitenti” che non vogliono esprimere apertamente le proprie opinioni sulla guerra.

  • Il senso di colpa e la nuova barbarie nella Russia di Putin

    Presentata l’ultima opera di Viktor Erofeev, voce critica della guerra fin dalla Crimea. Reprimere il senso di colpa è diventato un fenomeno automatico. Il crollo dell’Unione Sovietica e la Chiesa ortodossa che non si è mai scusata per la collaborazione col regime ateista. Le profezie di Khruščev sulle guerre russe in Georgia e in Ucraina e il fallimento delle opposizioni all’estero.

  • La Russia in Siria un anno dopo

    A una anno dalla caduta del regime di Bashar al-Assad Mosca non ha più nessun ruolo attivo all’interno della Siria. Ma al-Sharaa è andato in Russia a incontrare Putin e le relazioni tra i due Paesi sono improntate al pragmatismo, dipendendo comunque Damasco dal petrolio e dal grano russo. Il nodo delle basi aeree e del porto di Tartus.

  • Gli accordi tra Ulan Bator e i Paesi del G7

    Il governo mongolo - da sempre in equilibrio tra Cina e Russia, i due grandi vicini - negli ultimi mesi ha stipulato intese di "partenariato strategico" con ciascuna delle grandi economie dell'Occidente. Le relazioni internazionali sono la via che, sotto la presidenza di Khurelsukh Ukhnaa, la Mongolia vuole trovare per uscire da una stagnazione economica e sociale.

  • Mosca e Pechino tra storia e presente

    I due colossi del continente asiatico sono vicini da sempre, ma non hanno mai comunicato in modo così intenso e amichevole come negli ultimi tempi. La posizione cinese continua a rafforzarsi nonostante tutte le diffidenze rispetto ai progetti russi. Lo scenario di una "colonizzazione inversa" rispetto ai tempi in cui Mosca era il "fratello maggiore".

  • Gli effetti della guerra sul mar Nero e il mare d’Azov

    Le nuove minacce russe a Kherson riportano in primo piano gli effetti del conflitto sull'inquinamento marino. Una ricerca pubblicata nell'estate scorsa ha individuato almeno 70 sostanze chimiche provenienti dalle armi nelle acque del mar Nero. Persino i suoi degli scontri e dei bombardamenti creano effetti devastanti tra la fauna marina.

  • Duecento anni di rivoluzioni in Russia

    La rivolta dei Decabristi il 14 dicembre 1825 vide gli ufficiali dell'esercito e gli intellettuali favorevoli alle riforme liberali cercare di prendere il potere dopo l’improvvisa morte dello zar Alessandro I, per finire poi schiacciati dalla repressione di Nicola I Icona del ricorrente alternarsi di “sistema” e “rivolta”, regime e anarchia, nella parabola della storia russa.

  • La religione nella politica russa

    Nella nuova strategia di politica nazionale voluta da Putin si parla anche della questione religiosa rafforzando ulteriormente il ruolo della Chiesa ortodossa. E mettendo sullo stesso piano tra le "minacce" il terrorismo estremista e la "russofobia" nelle relazioni inetretniche e interreligiose.

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