Asia del Nord

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Dal carbone al rame: la nuova era economica della Mongolia

Per la prima volta l'anno scorso ad Ulaanbaatar i ricavi derivanti dalle esportazioni di concentrato di rame hanno superato quelli delle esportazioni di carbone. Una svolta alimentata dalla corsa all'intelligenza artificiale e all'aumento della produzione di veicoli elettrici. E il governo oggi cerca nuovi giacimenti.

  • Le accuse razziste per le epidemie in Russia

    L'Accademia delle scienze di Mosca punta il dito contro i migranti e alcuni gruppi specifici come gli zingari e gli ebrei ortodossi per l'aumento della diffusione di malattie infettive come il morbillo. La bassa copertura delle campagne vaccinali che si fa sentire anche in Russia. L'epidemiologo Poznjakov: "Dovrebbe salire almeno al 95% per evitare picchi epidemici".

  • I nuovi nomi delle strade a Petropavlovsk

    In tutto il Kazakistan si è intrapresa l’opera della nuova onomastica stradale, considerata fondamentale per “la rinascita delle tradizioni popolari e il rafforzamento dell’unità della società". Emblematico il caso della città settentrionale, che già nel nome esprime lo stretto legame storico con gli zar, in cui sono statio redifiniti i nomi di 28 vie nel quartiere di Birlik con l'obiettivo di armonizzare lo spirito russo con quello kazako.

  • La vetrina dei 'figli eccellenti' al Forum di San Pietroburgo

    Il Forum economico internazionale di San Pietroburgo, ideato personalmente da Vladimir Putin, è stato la consueta arena per la proclamazione del “luminoso futuro” dell’economia russa. Accanto a quella dei burocrati del Cremlino, quest’anno spiccava la presenza di figlie e parenti dello stesso Putin e di altri gerarchi. Più che eredi ai ruoli apicali, sono apparsi come degli influencer per il pubblico più giovane.

  • Le monache russe di Lesna, libere da Mosca

    La storia e il profilo del "nuovo monastero" nato in Polonia nel 1885 e insediatosi in Normandia nel 1950 dopo un lungo peregrinare, lo rendono oggi ancora più popolare tra i tanti russi all’estero, che intendono conservare la propria tradizione senza partecipare alle iniziative bellico-patriottiche di Kirill e degli altri gerarchi russi attuali.

  • Le tensioni tra ortodossi e musulmani in Russia

    Alcune parole ostili verso l'islam dell’igumeno Gavriil sembrano aver dato voce a un malcontento molto diffuso tra gli ortodossi più intransigenti, che vedono come un pericolo “l’armata musulmana”. Polemiche che mostrano una crepa nel corso “eurasiatico” della politica statale e religiosa della Russia di oggi

  • Mosca e la Nato sul Baltico

    Le autorità dell’Estonia hanno più volte ribadito che “la Russia rimane la più grande minaccia per la nostra sicurezza” e hanno comunicato l’intenzione di aprire una nuova base militare a Narva, la città divisa a metà dal fiume omonimo, uno dei punti più sensibili. Ma tra la popolazione europea è sempre più diffusa la convinzione sulla “inopportunità di una difesa della Nato ai confini con la Russia”, tesi di fatto sostenuta anche dall'amministrazione di Donald Trump.

  • La nascita della Chiesa e della Federazione Russa

    La Pentecoste e il "Giorno della Russia" caduti a pochi giorni di distanza l'uno dall'altro. "Dove sei, mia Chiesa?" si è chiesto amaramente p. Andrej Misjuk invocando il ritorno a una fede che "non sopporti la menzogna, non benedica quelli che è impossibile benedire, e di nuovo s’incammini sulla via che da Gerusalemme conduce verso l’Eterno”. Mentre nella sua nuova "Favola" Vladimir Sorokin racconta il mondo post-apocalittico.

  • I migranti kirghisi nel traffico di droga in Russia

    A Biškek circolano avvisi in cui si promette di guadagnare fino a 1.000 dollari alla settimana, due volte di più dello stipendio medio mensile di un lavoratore kirghiso, per "lavori" che nascondo in realtà il reclutamento di corrieri della droga. L’accusa di traffico di stupefacenti in Russia può comportare da 20 anni di prigione all’ergastolo. E molti dalle carceri finiscono direttamente al fronte in Ucraina.

  • La crisi dei docenti nelle scuole russe

    Tra i diplomati degli istituti pedagogici solo il 42% va a lavorare nella scuola e sono numerosi anche gli insegnanti che abbandonano la professione. Pesano le disparità nelle retribuzioni tra Mosca e le periferie del Paese ma anche l'impostazione sempre più ideologica dell'intero ordinamento.

  • Lavoro minorile: Asia-Pacifico guida calo globale, ma gli obiettivi Onu restano lontani

    Nuovi dati di Organizzazione internazionale del lavoro e Unicef rivelano una diminuzione di 22 milioni di bambini lavoratori in quattro anni. Tuttavia 138 milioni di minori restano intrappolati in questa piaga, in particolare nell'agricoltura e nell'economia informale. L'esperto Insaf Nizam sottolinea ad AsiaNews il ruolo della crescita economica ma avverte sui pericoli delle disuguaglianze e delle responsabilità familiari.

  • Il turismo religioso in Russia

    In seguito alla rottura con l'Occidente una grande percentuale di viaggiatori russi si è riversata sul turismo interno, dove le mete religiose e quelle artistiche ad esse collegate assumono sempre più importanza. In questo quadro gli operatori locali stanno rilanciando le vie dei pellegrinaggi a piedi a partire da quella di 70 chilometri che unisce Mosca alla Lavra della Trinità di San Sergio.

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